Finita da ormai una decina di giorni la stagione ufficiale 2015 del tennis, si comincia già a guardare al 2016. In particolare, è interessante cercare di individuare i tennisti che sono chiamati al riscatto dopo un’annata opaca per vari motivi. Noi di blogdisport ne abbiamo selezionati 5, ovviamente in primis Nadal.

Nadal

Sicuramente il giocatore che ha maggiormente deluso è Nadal, che ha vinto solo tre tornei, di cui nessun Master 1000 e nessuno Slam, cosa che non accadeva dal lontanissimo 2004. Negli Slam ha fatto davvero male: in particolare, gravissime le sconfitte nei quarti al Roland Garros contro Djokovic, in quanto a Parigi vinceva dal 2010 consecutivamente e solo nel 2009 era stato eliminato prima della finale, e quella al terzo turno degli US Open, perchè non aveva mai perso dopo aver vinto i primi due set.
Anche nel ranking si è notata la sua crisi nera: dopo il Roland Garros è sceso fino alla decima posizione, cosa che non capitava dal lontano 2003. A fine anno e risalito fino alla quinta, non calando molto rispetto al termine del 2014 (terzo) ma solo perché lo scorso anno aveva quasi completamente saltato la seconda metà di stagione.
Considerato che gli anni passano e che il fisico non è più quello di un tempo, non è affatto scontato che il riscatto arrivi, ma chissà, stiamo pur sempre parlando di un 14 volte vincitore di Slam.

Dimitrov

Un altro tennnista che ha disputato un pessimo 2015 è senza dubbio Dimitrov, che non solo non ha vinto tornei ma è andato anche molto male negli Slam e nei Master 1000. Decisamente un passo indietro rispetto al promettente 2014, dove aveva conquistato ben tre titoli e aveva raggiunto buonissimi risultati negli Slam, sopratutto a Wimbledon dove giunse fino in semifinale, battuto da Djokovic, al quale riuscì a togliere anche un set. Vedremo se col nuovo anno il bulgaro riuscirà a dare una svolta alla sua carriera o se resterà un’eterna promessa. Il suo problema non è tanto lo stile e il gioco, quanto piuttosto la mentalità che sembra latitare. Anche nel ranking è sceso molto rispetto allo scorso anno: a fine 2014 era a ridosso della top ten mentre ora si trova addirittura al numero 28.

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Raonic

Un altro giovane che non ha rispettato le aspettative è stato Raonic, che ha vinto un solo titolo e disputato solamente un’altra finale, persa contro Federer a Brisbane nel primo torneo annuale. Anche l’anno scorso il bilancio fu simile ma fece decisamente meglio negli Slam: semifinale a Wimbledon, quarti al Roland Garros e agli USOpen, mentre quest’anno ha superato la prima settimana solo a Melbourne e nei master 1000 il miglior risultato è la semifinale di Indian Wells. Un po’ è stata anche colpa dei problemi fisici, che l’hanno condizionato sopratutto in primavera, costringendolo a saltare sia gli internazionali d’Italia e soprattutto lo Slam parigino.
Pure in questo caso, un’ulteriore conferma del calo del canadese sta nella posizione nel ranking, dove è sceso al numero quattordici mentre alla fine del 2014 era nei primi otto. E il 2016 non si preannuncia certo facile, se consideriamo che pochi giorni fa ha annunciato l’interruzione del rapporto con Ivan Ljubicic, che l’aveva portato a raggiunger prima la top ten e poi ancora il best ranking (numero quattro).

TENNIS-THA

Nishikori

Il 2015 del giapponese non è stato molto negativo come tornei vinti, anzi ne ha vinti tre, solo uno in meno dell’anno scorso, con una finale persa. Nishikori ha, invece, fortemente deluso negli Slam: agli US Open, dove veniva dalla finale del 2014, è uscito clamorosamente subito al primo turno contro Paire, a Wimbledon si è fermato al secondo turno, non disputandolo nemmeno causa infortunio. Pensare che agli Australian Open e al Roland Garros era riuscito ad arrivare fino ai quarti. Come per Raonic, anche sul rendimento di Nishikori un po’ hanno pesato gli infortuni.

Kyrgios

L’ultimo che secondo noi è in forte ricerca di riscatto nel 2016 è l’australiano Kyrgios, che ha promesso molto ma finora ha mantenuto ben poco. Vero che ha raggiunto la prima finale ATP in carriera quest’anno, ma dopo gli exploit del 2014 (quarti a Wimbledon dopo aver battuto Gasquet e soprattutto Nadal, e terzo turno agli US Open) ci si aspettava ben altro… Forse farebbe bene a pensare meno a provocare gli avversari e più a migliorare il suo gioco, considerato che il talento non gli manca.

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