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Manca meno di una settimana al via del torneo di tennis più antico e col maggior fascino, Wimbledon ovviamente. Blogdisport intende ripercorrere in questi giorni le vittorie più belle e importanti del passato remoto e recente. Iniziamo con quelle di Borg, ben cinque, tutte consecutive dal 1976 al 1980, un record eguagliato nel 2007 da Federer.

1976

Il primo successo dello svedese nel terzo Slam dell’anno giunge dopo aver battuto Nastase in finale e senza aver perso alcun set in tutto il torneo. È il primo Major nel 1976 per Borg che poi avrebbe perso la finale degli USOpen.

1977

L’anno seguente Borg arriva a Londra ancora senza aver vinto Slam. Nell’ultimo atto del torneo sconfigge Connors in ben cinque set, dopo aver perso il primo e il quarto. Anche in semifinale e nel secondo turno lo svedese è costretto al quinto set rispettivamente dallo statinitense Gerulatis, campione in carica degli Australian Open, e dall’australiano Edmondson, vincitore dello stesso torneo l’anno precedente.

1978

L’anno successivo Borg giunge a Wimbledon dopo aver conquistato il Roland Garros. Bjorn trionfa a Londra superando in soli tre set Connors in finale e perdendone tre in tutto il torneo, al terzo turno contro il cileno Fillol e subito al primo contro l’americano Amaya, che era riuscito a vincere il primo e il terzo. Lo svedese perderà, poi, la finale degli Usopen.

1979

Anche nel penultimo anno degli anni settanta dello scorso secolo Borg approda a Londra dopo aver trionfato a Parigi. Il poker di Bjorn nel terzo Slam dell’anno arriva dopo aver superato lo statunitense Tanner in cinque set, perdendo il primo e il terzo. In questa edizione, il cammino dello svedese è un po’ accidentato: al primo turno è costretto alla rimonta contro un altro americano, Gorman, mentre al turno seguente ha bisogno addirittura del quinto set per aver la meglio sull’indiano Amritraj e agli ottavi lascia per strada un altro set, il secondo, contro Teacher, anch’egli statunitense.

1980

L’ultimo successo di Borg a Wimbledon è quello più famoso, in quanto la finale vinta contro McEnroe è da tutti ritenuta una delle più belle di sempre, se non addirittura la più bella ed emozionante. John si aggiudica nettamente il primo set (6-1) ma poi si scatena Bjorn che porta a casa il secondo (7-5) e il terzo (6-3). Qui il match si infiamma: l’americano conquista il quarto set al termine di un tie break lottatissimo (18-16) con cinque match point sprecati dallo svedese che trionfa nel set decisivo soltanto 8-6, non avendo, però, mai problemi nei suoi turni di servizio. Nei turni precedenti Borg aveva perso solo due set, il secondo della semifinale contro un altro americano, Gottfried, è sempre il secondo contro l’australiano Frawley. Anche quell’anno non gli riuscirà il tris di Slam, avendo vinto a Parigi ma venendo sconfitto, poi, nell’ultimo atto a New York.