grande torino

Una delle più grandi compagini di sempre spazzata via da un drammatico incidente aereo: era il Grande Torino, che vide un’intera generazione di propri talenti – capace di vincere cinque scudetti consecutivi e una Coppa Italia tra il 1942 e il 1949 e di costituire l’ossatura della nazionale italiana di calcio che, difatti, negli anni successivi faticò tremendamente a decollare – scomparire in seguito al dramma di Superga.

Erano le 17:03 del 4 maggio 1949 e la squadra stava ritornando da Lisbona dopo aver disputato un incontro amichevole contro il Benfica. “Siamo sopra Savona. Voliamo di sotto delle nubi, 2000 metri, fra 20 minuti saremo a Torino”, fu uno degli ultimi messaggi lanciati in volo. Ma quella destinazione non fu mai raggiunta: l’aereo su cui era a bordo, il Fiat G.212, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica di Superga. L’impatto fu terribile e le conseguenze tragiche.

Trentuno le vittime (nessun superstite), molti dei quali calciatori, il resto composto da dirigenti e tre giornalisti (compreso il fondatore del quotidiano Tuttosport Renato Casalbore). Spettò al più vincente commissario tecnico della nazionale italiana, Vittorio Pozzo, l’ingrato compito di identificare le salme. Si salvarono soltanto coloro che non presero parte alla trasferta, tra i quali il giornalista Niccolò Carosio, bloccato dalla Cresima del figlio.

Oggi le commemorazioni al Colle alla presenza dell’attuale squadra capitanata dal Presidente Urbano Cairo, dall’allenatore Sinisa Mihajlovic e dal gioiello d’attacco Andrea Belotti. Una giornata per non dimenticare, non a caso la Fifa da anni ha stabilito per il 4 maggio la “giornata mondiale del gioco del calcio”.

Questo l’elenco completo delle vittime:
CALCIATORI – Valerio Bacigalupo (25), Aldo Ballarin (27)e Dino Ballarin (23); Émile Bongiorni (28); Eusebio Castigliano (28); Rubens Fadini (21); Guglielmo Gabetto (33); Ruggero Grava (27); Giuseppe Grezar (30); Ezio Loik (29); Virgilio Maroso (23); Danilo Martelli (25); Valentino Mazzola (30); Romeo Menti (29); Piero Operto (22); Franco Ossola (27); Mario Rigamonti (26); Julius Schubert (26), Cimitero monumentale di Torino.
DIRIGENTI – Arnaldo Agnisetta; Ippolito Civalleri; Andrea Bonaiuti (organizzatore delle trasferte della squadra granata)
ALLENATORI – Egri Erbstein (50); Leslie Lievesley (37); Osvaldo Cortina (massaggiatore)
GIORNALISTI – Renato Casalbore (58); Renato Tosatti (40); Luigi Cavallero
MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO – Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Cesare Biancardi, Antonio Pangrazi