Dal cambio palla al rally point system, i regolamenti arbitrali che cambiano, il pallone che da bianco passa al giallo e blu, profili e caratteristiche dei giocatori del taraflex in continua evoluzione. Negli ultimi 30 anni la pallavolo ha subito continue trasformazioni tutt’ora in atto, ma ci sono dei giocatori che hanno lasciato il segno nel cuore degli appassionati e non che rimarranno per sempre scolpiti nella memoria.
Abbiamo ripercorso la storia di questo sport per selezionare i top 5 che vi proponiamo qui sotto, atleti dalle doti fisiche impareggiabili nati con pallone e ginocchiere. Si parla certo di pallavolisti, ma prima spazio alle donne!

Alejandrina Mireya Luis Hernández
L’unica donna a toccare i 3.39 metri in salto, ha infatti portato la sua nazionale Cuba sulle vette più alte del volley, vincendo praticamente tutto. Guidata dalla sua strabordante schiacciatrice, Cuba ha vinto per tre volte consecutive l’oro olimpico a Barcellona nel ’92, poi Atlanta e Sidney, nel 1994 e nel 1998 la FIVB World Championship, nel ’93 la World Grand Champions Cup, altri quattro ori nella FIVB World Cup e per due volte sul gradino più alto del podio nella FIVB World Grand Prix. Questi elencati sono le competizioni in cui Cuba ha vinto l’oro, ma in altrettante manifestazioni è salita comunque a podio. Mireya Luis è stata indubbiamente una delle attaccanti più forti della storia, i suoi attacchi potenti e presi ad altezze siderali l’hanno resa la donna più temuta della pallavolo durante tutta la sua carriera. E ricordiamo che Mireya ha compiuto tutte queste imprese nonostante i “soli” 175 centimetri di altezza, ben poca cosa rispetto ai titani che solcano il taraflex oggi.
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Lang Ping (Jenny)
L’abbiamo vista l’ultima volta al mondiale in Italia lo scorso settembre, in panchina con la divisa di coach della sua nazionale, quella cinese. Ping Lang, meglio nota con il suo nome occidentale Jenny Lang Ping, è stata una giocatrice eccezionale, tanto da convincere la FIVB a nominarla come migliore pallavolista del XX secolo nel 2000. Da giocatrice veniva soprannominata “il martello di ferro” per la potenza delle sue schiacciate che l’hanno portata a vincere le olimpiadi nel 1984 a Los Angeles, il mondiale dell’82 in Perù e due coppe del mondo.
Jenny ha avuto anche un passato in Italia, prima come giocatrice a Modena, poi come allenatrice sempre a Modena, Novara e a Jesi.
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Passiamo alla controparte maschile.

Lorenzo Bernardi
Anche il nostro Lorenzo Bernardi, e vedremo in seguito un altro grandissimo giocatore, nel 2000 è stato insignito del premio FIVB come miglior giocatore del XX secolo. Bernardi è stato la punta di diamante della Generazione di Fenomeni guidata da Velasco, con cui ha vinto il primo storico mondiale nel 1990 in Brasile, per poi ripetersi quattro anni dopo in Grecia e ben tre europei. Torna sempre un po’ di amaro guardando quella medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atlanta ’96 con quella sconfitta in finale contro gli avversari di sempre dell’Olanda, ma si è trattato comunque di un periodo d’oro per la pallavolo maschile italiana grazie anche a questo grandissimo giocatore.
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Karch Kiraly
Ecco l’altro grande della pallavolo che è stato premiato dalla FIVB come miglior giocatore del XX secolo sia nel 1986 che nel 2000. Karch Kiraly ha avuto una carriera esilarante, un giocatore a tutto tondo unico ad aver vinto l’oro olimpico sia indoor che sulla sabbia. Kiraly ha vinto prima con la pallavolo due ori olimpici nell’84 e nell’88, il mondiale in Francia nel 1986, la Coppa del Mondo nel 1985 e altri tornei nazionali americani. Come giocatore di beach volley, ha raggiunto il suo apice alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 salendo sul gradino più alto del podio in coppia con Kent Steffes ed era la prima volta che il beach volley veniva rappresentato ad una competizione olimpica. Attualmente allena la nazionale americana femminile con la quale ha vinto il mondiale a Roma lo scorso settembre.
KARCH COMPLETO

Joël Charles Despaigne
Rispetto ai Signori del volley nominati in precedenza, Despaigne ha vinto meno, ma non per questo non merita di essere nominato fra i 5 giocatori migliori della storia. Ce lo ricordiamo tutti alla finale del mondiale vinta poi proprio dall’Italia contro una Cuba che faceva capo quasi esclusivamente al suo grandissimo opposto. In quella partita, Despaigne, ed erano ancora i tempi del cambio palla, vanificò ben 9 match point all’Italia grazie ai suoi attacchi da posto due che senza sosta bucavano la nostra difesa. A seguito dell’oro che Cuba vinse nel 1989 per la Coppa del Mondo, Despaigne fu nominato Miglior Giocatore del Mondo, una furia inarrestabile che regalava punti su punti alla sua squadra. Attualmente si trova in Italia ed è il secondo allenatore del Frosinone.
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