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Ancora una volta, la quarta: Max Allegri si conferma nuovamente il miglior tecnico italiano e va ad aggiudicarsi la Panchina d’Oro 2018.

I risultati parlano chiaro e la marcia inarrestabile della Juventus è dovuta anche al suo tecnico, in grado di portare la squadra bianconera al settimo scudetto di fila, oltreché ritrovarsi di nuovo ad un passo dalla finale di Champions League. Logico che la Panchina d’oro non poteva che essere riassegnata a Max Allegri, che ha vinto con 17 voti, contro gli otto ciascuno di Maurizio Sarri e Simone Inzaghi, secondi classificati.

Nel corso della cerimonia di premiazione tenutasi come di consueto a Coverciano, l’allenatore livornese è intervenuto ringraziando tutti, in particolare società e giocatori che gli hanno permesso di essere insignito di tale riconoscimento. Allegri non si è poi sottratto alle domande sul solito tormentone: riuscirà quest’anno la Juventus a vincere l’agognata Champions League? L’obiettivo è quello, ha rimarcato il diretto interessato, aggiungendo che “vediamo se avremo un pizzico di fortuna dalla nostra parte”.

La Panchina d’argento come miglior tecnico di Serie B è andata ad Aurelio Andreazzoli, che lo scorso anno ha guidato alla promozione l’Empoli, ma che in questa stagione è già stato sollevato dall’incarico dopo un inizio di campionato non certo esaltante. Sul podio, dietro di lui, sono arrivati Roberto D’Aversa (Parma) e Filippo Inzaghi (Venezia). Il miglior tecnico della Serie C, invece, è Paolo Zanetti.

Istituita nel 1990 su idea di Massimo Moratti, la Panchina d’Oro vede per i primi due anni come vincitori coloro che vengono giudicati da un’apposita commissione come i migliori allenatori europei (a vincere tali importanti premi sono il belga Raymond Goethals dell’Olympique Marsiglia e l’italiano Fabio Capello del Milan). Dal 1993 diventa un riconoscimento dedicato ai soli allenatori del campionato italiano: lo stesso Fabio Capello e Antonio Conte sono i plurivincitori (tre titoli).

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