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Shawn Barber esce allo scoperto. Il campione del mondo di salto con l’asta di Pechino 2015 rilascia un post sul suo profilo facebook in cui fa coming out, rivelando la propria omosessualità. Ringraziando la famiglia per il sostegno e tutti gli amici che gli sono stati accanto nella sua presa di coscienza, conclude il breve annuncio con un “vi voglio bene”.

Il suo coming out non è certamente il primo dal mondo dello sport. Recentemente, ad esempio, sono usciti allo scoperto il tuffatore Tom Daley o la nuotatrice azzurra di fondo Rachele Bruni. E in generale alle ultime Olimpiadi oltre 40 atleti erano apertamente gay o bisex. Nulla di strano, dunque, se non un atto di coraggio che, sebbene possa apparire cosa scontata, non lo è affatto.

Ma l’atleta canadese non è nuovo a finire al centro delle pagine giornalistiche per notizie non prettamente sportive. Forse alcuni di voi lo ricorderanno, ma l’astista nordamericano è lo stesso del famoso “bacio alla cocaina”. Ebbene si: pizzicato con valori dello stupefacente nel sangue, si giustificò dicendo di aver conosciuto una ragazza su un sito di incontri e di averla baciata non sapendo che lei aveva precedentemente ingerito droga, come la stessa ammise in un secondo momento. La cosa fu creduta e Barber se la cavò con una brevissima sospensione e l’annullamento del titolo nazionale vinto qualche giorno prima. Evidentemente dopo quella fase confusa deve avere appieno capito la sua reale identità.

Nato a Toronto nel 1994, salì alla ribalta due anni fa quando, in occasione dei campionati mondiali di atletica leggera disputati a Pechino, sbaragliò la concorrenza e andò a vincere la medaglia d’oro davanti al tedesco Raphael Holzdeppe e soprattutto al primatista mondiale, il francese Renaud Lavillenie. Nonostante la delusione dei Giochi Olimpici di Rio 2016, vanta un primato di 6 metri indoor e di 5.93 outdoor, stabilito a Londra proprio nell’anno della consacrazione iridata.

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