Pare una maledizione o un brutto sogno ma invece è la pura realtà. Anche l’asta di stamattina è andata deserta e per il Bari ora parte la corsa contro il tempo per evitare di sparire dal calcio professionistico. La nuova asta si terrà martedì prossimo: la base è fissata a due milioni di euro.

Nonostante lo straordinario andamento della squadra, seguita da un pubblico calorosissimo, nessuno è riuscito a prendere la squadra pugliese. I giocatori, appresa la notizia dell’asta deserta, hanno effettuato slogan di vario genere per invogliare potenziali acquirenti a presentarsi alla decisiva asta che si terrà tra otoo giorni.

In queste foto, pubblicate dal centrocampista Daniele Sciaudone sul suo profilo Facebook, si esprime tutto il disappunto ma anche la speranza di ragazzi che stanno facendo di tutto pur di onorare la maglia biancorossa, infangata non poco negli ultimi anni, complice anche il caso calcioscommesse.
I giocatori del Bari in foto espongono cartelli con slogan del tipo: “Saldi”, “Qualcuno ci vuole?” o “sottocosto
Bari, totale incertezza: i giocatori implorano eventuali compratori
Il capitano Marino Defendi, indisponibile per la trasferta di Carpi, non ha comunque rinunciato alla campagna di convincimento organizzata dai suoi colleghi. Il suo cartello recita: “Comprateci”:

defendi

A proposito dell’asta, Gianluca Paparesta, favoritissimo alla vigilia, ha dichiarato: “Comprendo e rispetto il sentimento di delusione e grande amarezza di tutti coloro che avevano riposto fiducia nella mia persona e nelle dichiarazioni da me rilasciate, alla luce dei fatti, incautamente, anche per non venir meno alla legittime richieste di notizie provenienti dai vari organi di stampa a cui mai mi sono sottratto. Ho dichiarato che il giorno 12 il Bari avrebbe avuto certamente una proprietà perché oltre alle certezze derivanti dalle assicurazioni dei soggetti coinvolti, fondavo le mie considerazioni anche sulla base delle manifestazioni di interesse che sembravano essere pervenute alla curatela da parte di altre società appositamente costituite. E’ proprio per questo che voglio assumermi tutte le responsabilità, esclusivamente in prima persona, come sempre ho fatto dall’inizio di questa lunga trattativa, ammettendo errori di comunicazione che sono stati fatti certamente per eccesso di entusiasmo ma sopratutto a fronte di garanzie ed impegni che una volta liberato da vincoli di riservatezza documenterò per permettere ad ognuno di trarre i propri giudizi e fare le proprie valutazioni”.

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