virtus bologna
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Giornata indimenticabile per il basket italiano: la Virtus Segafredo Bologna conquista ad Anversa la Champions League 2019 e sale inaspettatamente sul tetto d’Europa.

Società gloriosa della pallacanestro azzurra, dall’alto dei suoi quindici titoli nazionali e di due Coppe dei Campioni, la Virtus Bologna torna grande protagonista sulla scena continentale dopo anni difficili e momenti davvero bui.

Lungo una stagione non certo facile all’interno dei confini nazionali, con alti e bassi ed un posizionamento nelle zone medie della classifica che non può certo soddisfare, la Virtus si è fatta forza in Europa, rimboccandosi le maniche e trovando incontro dopo incontro la forza di sbaragliare tutte le avversarie.

Conquistate le Final Four di Anversa, ha dato il meglio di sé, sino ad accedere all’ultimo atto contro gli spagnoli del Tenerife, battendoli dopo essere stati avanti nel punteggio dall’inizio sino al termine del match (73-61 o score complessivo).

Può esultare coach Djordjevic, che ha saputo risollevare moralmente una squadra puntando sull’arma tradizionalmente più forte dello sport azzurro, la difesa, possono esultare i tanti tifosi felsinei per il quinto titolo internazionale della loro storia.

Davvero un miracolo sportivo ha compiuto quest’ultimo per la società emiliana: pensate che lo scorso 11 marzo, esonerato coach Sacripanti, si è puntato proprio sullo spessore di Djordjevic, che ha rivoluzionato la squadra infondendo quell’equilibrio mentale rivelatosi poi decisivo.

“La Virtus è un club storico, leggendario”, il suo pensiero dopo il match. Definendosi “orgoglioso” di ciò che è stato in grado di fare assieme ad ogni membro dello staff, si gode il meritato trionfo ed avverte: “La Virtus è tornata”.

Merito ovviamente dei giocatori, i veri protagonisti – da Aradori a Mbaye, da Kevin Punter a Mario Chalmers, che ha siglato il canestro vincente in finale – e poi al patron della squadra, il signor Segafredo Zanetti, che ha creduto nel progetto dopo la retrocessione, ha investito sul gruppo ed ora raccoglie le prime soddisfazioni.