berrettini

Dopo decenni di stenti, almeno al maschile – di soddisfazioni ce le hanno regalate, le ragazze, nell’ultimo decennio – il tennis italiano torna grande e lo fa grazie a Matteo Berrettini, primo italiano a qualificarsi alle ATP Finals dopo quarantuno anni.

Era il 1978 quando Corrado Barazzutti mise piede al torneo dei grandi, che allora si disputava al Madison Square Garden di New York. Prima di lui, soltanto Adriano Panatta seppe fare altrettanto. Poi il vuoto, la speranza puntualmente disattesa chiamata Fabio Fognini ed ora finalmente Matteo Berrettini, protagonista di una stagione straordinaria, che l’ha portato a s calare la classifica mondiale dalla posizione numero 54 alla numero 8.

Le cifre non dicono bugie e testimoniano i bellissimi mesi del ventitreenne romano sui campi da gioco: due tornei vinti (ATP 250 sulla terra rossa di Budapest e sull’erba di Stoccarda); ottavi di finale a Wimbledon (Ko contro Roger Federer), semifinale agli US Open (Ko contro Rafael Nadal); semifinale al Masters 1000 di Shanghai e stesso risultato appena una settimana dopo all’ATP 500 di Vienna.

L’aritmetica è arrivata all’ultimo 1000 della stagione, quello di Parigi-Bercy e l’ha regalata il canadese Denis Shapovalov, che ha escluso il più diretto rivale di Berrettini alla Race, il francese Gael Monfils. Ma in fondo, il nostro rappresentante lo meritava più del rivale transalpino, dal momento che l’ha battuto ai quarti a New York e quest’anno ha vinto dieci incontri più di lui.

E così godiamoci questo meraviglioso momento: dal 10 novembre, i migliori otto al mondo si sfideranno nella Masters Cup che tra due anni approderà in Italia. Ma l’Italia sarà già protagonista grazie a Matteo Berrettini, ormai una garanzia del tennis mondiale.

Per gli amanti delle statistiche, quello che sta per cominciare sarà il primo Masters tutto europeo di sempre: nessun rappresentante degli altri continenti ha infatti raggiunto la qualificazione. I partecipanti sono Rafael Nadal, Novak Djokovic, Roger Federer, Daniil Medvedev, Dominic Thiem, Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev e Matteo Berrettini.

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