È il Mondiale dei Mondiali, degli umiliati e dei libri di storia. Sì, perché se Federico Buffa fosse immortale tra cinquant’anni potrebbe raccontare senza dubbio Brasile 2014 negli studi di Sky Sport. Ci sono le classiche favole come quelle della Costa Rica e della Grecia, ci sarebbero le delusioni di Italia e Spagna. Ci sarebbe un 1-7 incassato dal Brasile, a casa propria e in semifinale. Qualcosa di drammatico per un popolo intero.
E poi potrebbe esserci un nuovo colpo di scena. Potrebbe dipendere dalla Germania, ma già stasera l’Olanda ha l’opportunità di scrivere un nuovo capitolo di storia. Uno di quelli da ricordare per anni e anni. Oggi gli orange, con una vittoria ai danni dell’Argentina, possono apparecchiare la tavola per realizzare ciò che mai nessuna europea è riuscito a fare dal lontano 1930: vincere il Mondiale in Sudamerica. Ci provò la Cecoslovacchia, ci provò anche l’Italia: ma entrambe furono fermate all’ultimo ostacolo. Ci ha provato anche la Germania, che cadde a Messico ’86 proprio contro la squadra di Maradona, prima rimontata dai tedeschi sul 2-2 e poi vincente al fotofinish. E l’Olanda.
Robben & Co. hanno un arduo compito: vincere per il popolo olandese e per riscrivere la storia, producendo la prima finale europea di tutti i tempi in terra Sudamericana. Laddove fu organizzato il primo Mondiale dall’Uruguay, che vinse sia allora che nel ’50. Nella giornata del famoso “Maracanazo”. A proposito di tragedie sportive brasiliane.
Non accadde nulla neanche nell’estremo sudovest dell’America, nel Cile. Era il 1962 e vinse ancora il Brasile. Ma questa volta un europea si era affacciata in finale: la Cecoslovacchia di Vytlacil.
Otto anni più tardi durò solo 45′ – in Messico – la finalissima dell’Italia, sbriciolata nella ripresa dal Brasile di Pelè. Altro calcio.
Il Sudamerica è l’ossessione delle europee, sconfitte anche nel ’78 in Argentina, dove i supplementari condannarono l’Olanda. Sarà un grande remake stasera. Poi ci arrivò proprio la Germania in finale, ma Maradona è uno di quelli che proprio non puoi fermare e anche lì fu taboo.

E adesso c’è Brasile 2014. C’è l’ossessione delle europee, la potenza della Germania e una semifinale che può scrivere la storia. Da una parte l’Argentina vuole profanare il Maracanà il 13 luglio, nella terra dei nemici. Dall’altra l’Olanda (foto Getty Images) è una delle bellezze del calcio che mai ha alzato quella coppa. Un altro motivo per rincorrere la storia e aggiungerci un nuovo capitolo. Inventate un nuovo Buffa. Questo Mondiale tra cinquant’anni sarà marchiato di storia e andrà raccontato.

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