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Per cercare di scrollarsi di dosso la peggior annata della sua carriera, Novak Djokovic decide di affidarsi ad un nuovo coach: dopo aver ingaggiato Andre Agassi per i tornei Slam, ecco la chiamata al ceco Radek Stepanek, che ha da poco appeso la racchetta al chiodo.

Fermo ai box dallo scorso luglio, il serbo è stato costretto ad abbandonare, per la prima volta dopo diversi anni, la top ten del ranking mondiale: attualmente è al numero dodici delle classifiche mondiali dominate dai due grandi che hanno preceduto (ed ora seguito) il suo dominio, vale a dire Rafa Nadal e Roger Federer.

Trentanovenne di Karvina, Stepanek vanta un curriculum di tutto rispetto, avendo raggiunto l’ottava posizione atp nel luglio 2010. In carriera vanta cinque titoli individuali: Rotterdam 2006, Los Angeles 2007, Brisbane e San Jose 2009 e Washington 2011. Tra le sette finali perse, invece, ricordiamo il Milano Indoor 2005 e soprattutto il BNP Paribas di Parigi, oggi Masters 1000, l’anno precedente.

Campione con la Repubblica Ceca per due anni consecutivi nel 2012 e nel 2013, quando si specializza in doppio (vincendo anche diciotto trofei), vince anche il bronzo olimpico a Rio 2016. Perché proprio Stepanek? Per suggerimento dello stesso Agassi, che ha apprezzato la solidità mentale del giocatore dell’est Europa. Ora spetta a lui un compito importante riportare in alto Djokovic sin dai primi tornei del nuovo anno.

“Non molto tempo fa io e Radek eravamo dai lati opposti della rete, ora facciamo squadra insieme per inseguire nuovi obiettivi e condividere la nostra passione per il tennis”, sono le prime parole rilasciate da Nole sul suo profilo twitter. Una scelta che lo accomuna a Federer, che nell’ultimo anno, estremamente ricco di soddisfazioni, si è lasciato guidare da un coach appena ritiratosi dal campo come il croato Ivan Ljubicic.

Ricordiamo che negli scorsi mesi Djokovic aveva detto addio al suo storico staff capitanato dal tecnico Marian Vajda.

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