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Curva nord e passione: un connubio vincente, soprattutto se il tifo può servire per veicolare messaggi intensi e profondi. Ed è quello che ha fatto la Curva nord nerazzurra ieri sera, nell’anticipo Inter-Napoli. Un big match, già carico e caldo di suo, si è acceso ulteriormente grazie a citazioni colte. Spesso si pensa che il calcio, nelle sue forme più vere e vivaci di tifo, non possa consentire il giusto mix tra sport e cultura.

Niente di più falso, dato che lo sport è cultura e accinge da essa quotidianamente, e anche lo stesso ambiente culturale prende pezzi di verità e vita da quello sportivo. Sarà per questo che la Curva nord ha pensato al mondo della letteratura per la coreografia di ieri? Un tuffo nella lettura e nelle citazioni per trasmettere un messaggio sano, che trova il suo punto focale nella passione. Forse apparirà banale dirlo, ma la passione è realmente al centro di ogni azione e ogni scelta.

E, sempre per veicolare al meglio il proprio messaggio, la Curva nord ha pensato bene di stamparlo su un vero e proprio libro nerazzurro, caratterizzato da un lenzuolo che ha coperto interamente il primo anello verde. L’immagine, riprendente un libro antico, ha dato spazio a una citazione tratta dall’opera “Fedeli alla tribù” dello scrittore inglese John King, che recita così: “A nessuna industria televisiva sembra che interessi dei tifosi, ma senza l’urlo e il movimento del pubblico il calcio sarebbe uno zero. Il calcio è una storia di passione. Sarà sempre così. Senza la passione, il calcio è morto: solo 22 uomini che corrono su un prato e danno calci a una palla. E’ la tifoseria che fa diventare il calcio una cosa importante”.

La suggestiva coreografia è stata preceduta da uno striscione contenente la dicitura “Leggere apre la mente”. Il tutto era stato organizzato per il derby dello scorso dicembre; in quell’occasione, fu vietato alla curva del Milan di portare dentro lo stadio striscioni, bandiere e altro materiale. In tutta risposta gli ultrà nerazzurri, per solidarietà, decisero di rinunciare alle proprie coreografie.