Annuncia il ritiro dall’attività agonistica uno dei più forti atleti della storia del nuoto azzurro: è Filippo Magnini, due volte campione del mondo della gara regina, i 100 stil libero.

L’annuncio, a sorpresa per la circostanza, ma nelle attese vista l’età (35 anni) non più giovanissima, arriva nel corso dei Campionati Italiani Assoluti Invernali di scena a Riccione. A conclusione dei 200 sl chiusi al terzo posto, esce dall’acqua e a bordo vasca prende il microfono per “un fuoriprogramma”, ringraziando tutti perché “per 27 anni siete stati la mia famiglia”.

È chiaro, così, il saluto che il nuotatore pesarese vuol fare; un saluto che riporta tutti indietro a quel bellissimo primo decennio del nuovo secolo, quando fa ovunque incetta di medaglie, in campo nazionale ed internazionale.

In totale si annoverano nel suo palmares 54 medaglie, di cui 2 ori mondiali, 3 europei e un bronzo olimpico. “Certe scelte bisogna prenderle e io da un paio di giorni penso a questa cosa, al di là degli Europei, della qualificazione, che sarebbe stata una bella conclusione di carriera”, esordisce con evidente emozione.

Sentendosi orgoglioso di aver “dato qualcosa” a questo sport, ringrazia tutti coloro che l’hanno seguito ed amato in questi anni e che gli hanno permesso di arrivare fin dove è arrivato. Come mai è riuscito a proseguire fino a quest’età? Per lo stimolo di tanti giovani che lo spronavano ad andare avanti con il grido “capitano non smettere”.

Rimpianti? No, perché lo stesso si dice “sono stranamente felice e quindi voglio smettere di nuotare in un momento in cui sono felice con me stesso e quindi oggi do addio al mondo del nuoto”, conclude Re Magno.

Ecco alcuni degli allori conquistati nella sua carriera. La prima medaglia internazionale arriva alle Olimpiadi di Atene 2004, quando raggiunge il bronzo con la staffetta 4×200 stile libero. L’anno seguente arriva il primo oro iridato a Montréal nei 100 sl, seguito due anni più tardi da un grande bis consecutivo a Melbourne. Tre gli ori individuali europei (2004, 2006 e 2012), seguiti da una serie di altri podi in vasca corta.

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