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Un vera e propria follia è accaduta nelle scorse ore nel campionato greco: il Presidente del Paok Salonicco entra furibondo in campo per un presunto torto arbitrale subito e caccia la pistola. Campionato sospeso a tempo indeterminato.

Riavvolgiamo il nastro per capire cosa sia effettivamente accaduto. Si sta disputando un match chiave nella serie A ellenica, quello tra il Paok Salonicco secondo in classifica e l’AEK Atene capolista. È lo scadere dell’incontro, quando i padroni di casa vedono annullarsi una rete dal giudice di gara.

Quando si capisce che non è convalidato il gol del difensore capoverdiano Fernando Varela, accade il putiferio: il numero uno della società Ivan Savidis scende sul terreno di gioco e si avvicina minacciosamente verso l’arbitro; ai toni minacciosi si aggiunge il possesso di una pistola facilmente visibile dalla tasca del suo pantalone.

“All’inizio non sapevamo che il patron del Paok avesse l’arma – le parole al termine della partita dell’allenatore dell’Aek Manolo Jiménez – Ce ne siamo accorti dopo quando si è diretto minaccioso verso l’arbitro portandosi la mano verso la cintura”. A quel punto si è scatenato il caos e la sfida è stata sospesa.

Le immagini hanno fatto immediatamente il giro del mondo e subito è scattato, da parte delle autorità greche, il mandato di arresto nei confronti di Savidis e di altre quattro persone. Il vice ministro della cultura ha assicurato che nessuno riuscirà a corrompere il calcio greco e non ha escluso la possibilità di prendere difficili decisioni in accordo con la Uefa. Intanto il campionato è sospeso a tempo indeterminato.

L’episodio in Grecia si aggiunge a quello vissuto pochi giorni fa in Inghilterra, quando i tifosi del West Ham hanno invaso il campo minacciando i giocatori della propria squadra, rei del momento difficile che stanno vivendo sul campo.

Qui il video di ciò che è accaduto a Salonicco.