giro d'italia
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Oramai è davvero tutto pronto per l’inizio del Giro d’Italia 2019. Si tratta della edizione numero 102 della corsa in rosa, la più importante del nostro paese, ed una delle principali competizioni a tappe del ciclismo internazionale. Le squadre partiranno sabato 11 maggio da Bologna con una prima corsa piuttosto inusuale. Nel capoluogo emiliano infatti si disputerà una cronometro di otto chilometri. La particolarità risiede nell’arrivo in salita, più precisamente al San Luca di 2,1 chilometri con tanto di pendenza media del 9,7% ed una massima che arriva fino al 16%.

Non è dunque facile prevedere chi potrà aggiudicarsi la prima maglia rosa dell’anno visto questo connubio particolare tra crono e arrivo in salita. Stando comunque agli addetti ai lavori il favorito numero 1 è lo sloveno Primož Roglič che non solo è il super favorito alla vittoria della prima tappa ma uno dei principali candidati alla vittoria finale. Ma occhio alle sorprese. Nelle retrovie si fa infatti un gran parlare del debuttante al Giro d’Italia Jonathan Kléver Caicedo Cepeda, ciclista ecuadoregno team EF, Education first, leader della formazione linguistica per i corsi  di lingua.

Bologna dunque si appresta a vivere da protagonista questo inizio di Giro d’Italia. Nonostante la centralità sul territorio nazionale, la corsa organizzata dalla Gazzetta dello Sport non partiva dalla città felsinea addirittura da 25 anni, esattamente dunque nel 1994 quando ancora correva l’amatissimo Marco Pantani.

L’orario di inizio previsto per la tappa è programmato per le 16 e 50. Le partenze si susseguiranno in modo costante e gli ultimi ciclisti a tagliare il traguardo dovrebbero farlo intorno alle 20. Per chi non potrà seguire la tappa dal vivo, niente paura. Anche quest’anno la Rai seguirà in tutto e per tutto il Giro d’Italia e sarà la seconda rete il canale a trasmettere ogni tappa e vari approfondimenti. Chi vorrà seguire l’evento dal web potrà ugualmente farlo dal sito di RaiPlay.

Dopo Bologna ci saranno altre 20 tappe per oltre 3500 chilometri da percorrere principalmente su strade dell’Italia del centro – nord. Niente trasbordi sulle isole (Sardegna e Sicilia), niente confini superati se si esclude la Repubblica di San Marino.

Anche la tappa conclusiva del Giro, programmata Domenica 2 Giugno, giorno della Festa della Repubblica, vedrà i corridori dover affrontare un’altra cronometro di altri diciassette chilometri e potrebbe anche risultare decisiva se la distanza fra il possessore della maglia rosa e gli inseguitori non sarà particolarmente ampio.

Un giro dunque che nel solco della tradizione continua ad evolversi e a cambiare di anno in anno. Se come scritto, in questa edizione ci sarà un percorso molto nazionale, è stata già programmata a Budapest, la capitale dell’Ungheria, la partenza dell’edizione 2020. Ma prima di pensare alla trasferte nell’Est Europa, c’è un bellissimo giro da vivere con la speranza  che ad aggiudicarselo possa essere un italiano. Con il forfait di Fabio Aru, l’unico connazionale potenzialmente in grado di concludere il giro con la maglia rosa è Vincenzo Nibali anche se ci sarà da battere tanti avversari molto ostici come il già citato Roglič insieme all’olandese Tom Dumoulin ed il britannico Simon Yates.