Questo è il bello dello sport.
Questo è il motivo per cui guardiamo tutte quelle partite di hockey su ghiaccio.
Quando qualcosa, o qualcuno, riesce a farci provare queste sensazioni positive, allora vuol dire che lo sport ha raggiunto il suo scopo.
Perché l’hockey su ghiaccio è emozione e brividi.
Questa è la storia di Doug Caliendo, difensore dei Notre Dame, una squadra giovanile di New Haven (Connecticut). Caliendo ha deciso di scendere sul ghiaccio nella sfida contro i Northwest Catholic nonostante mercoledì mattina avesse perso il padre dopo una estenuante lotta contro un cancro allo stomaco.
Lo sport è una gran cosa perché dà la possibilità di trovare la forza di andare avanti, anche di fronte ai tanti problemi della vita. E’ la dimostrazione è proprio Doug Caliendo che ha segnato la rete decisiva che ha concesso la vittoria all’overtime per la sua squadra.

E’ proprio in questo caso che non interessa la bellezza del gol, la tecnica del giocatore o l’abilità tattica della squadra. Quando lo sport è capace di emozionare non abbiamo bisogno di sapere altro perché, come diceva Lucio Battisti, “capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi.. emozioni“.

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