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E’ un Torino tutto cuore e grinta quello messo oggi in campo dal mister Giampiero Ventura. Ma l’Athletic Bilbao resta un vero spauracchio per le italiane: neppure un Maxi Lopez d’autore permette ai granata di avere la meglio su Bernat e compagni, usciti indenni dalla sfida della Mole con un prezioso 2-2. E che adesso sognano, dopo aver già messo in riga il Napoli, di poter matare anche il Toro nel nuovo tempio del San Mames. Come andrà a finire?

La squadra di Ventura parte con il solito spregiudicato 3-5-2 con Glik centrale, ma soprattutto con Darmian ed El Kaddouri pronti a spingere ed a dar manforte alla coppia d’attacco Martinez – Maxi Lopez. I baschi sono squadra tosta e partono con un 4-2-3-1 niente male, con Williams, Muniain e Viguera pronti ad affondare. Ed è cosi che la partita entra subito nel vivo, con l’immediato vantaggio degli ospiti dopo 9′ grazie a Williams, lesto ad approfittare di un ottimo cross servitogli da Muniain, che a sua volta aveva approfittato di una grossa ingenuità difensiva di Maksimovic.

Ma la squadra di Ernesto Valverde ancora non aveva fatto i conti con la rinascita della Gallina de Oro. Un attaccante dalle mille potenzialità, ma che dopo i fasti di Catania e Milan pareva aver perso costanza e lucidità sottoporta, tanto da finire nella prima parte di stagione tra le riserve del Chievo di Maran. Calciatore che pare ultimamente essere risorto come l’Araba Fenice, proprio grazie a Ventura. Che in materia è un autentico specialista. D’altronde, il tecnico torinista miracoli simili li aveva già fatti a Cagliari con gli O’ Neill ed i Vasari, a Bari con gli Almiron ed i Donati. Ma farlo anche in Europa al cospetto di una squadra ricca di blasone come il Bilbao, è una goduria che vale doppio. Ed è cosi che a furia di cross e di sponde arriva prima il pareggio di rapina grazie all’ottimo assist di Molinaro, e poi il raddoppio di testa saltando più in alto di tutti in area, grazie al cross morbido del solito Darmian. Un altro astro nascente del nostro calcio, un’ altra bella storia ideata da Mister Libidine da Genova, dopo l’incantevole scoperta di Bonucci sempre ai tempi del Bari.

E l’impresa, a poco più di dieci minuti dal termine, pare diventare sempre più una solida realtà. Ma a rovinare la festa, ci pensano gli errori (ancora) di Maksimovic e Molinaro, poco attenti nel fare da guardia a Bernat. E sarà proprio dal suo cross morbido in area che Gurpegi batterà di testa Padelli per il definitivo 2-2. Finisce cosi, dunque, tra gli applausi dei venticinquemila dell’Olimpico. Il ritorno al San Mames si preannuncia più che proibitivo, ma non ditelo a Ventura, già al lavoro per trovare il giusto antidoto per una nuova impresa. Avremo un’altra Maxi – dimostrazione di cuore granata?