Si sa, dicembre è il tempo in cui si tirano le somme dell’anno che sta per concludersi: bilancio in rosso o in verde?
Quello della Juve è assolutamente in bianconero, perché ancora una volta il motto “vincere non è importante, è l’unica cosa che conta” e quei due colori si sono sposati perfettamente. E hanno dato alla luce un altro record: dopo i 102 punti in un campionato, ecco i 95 nell’anno solare e la testa della classifica mai lasciata: una costante. La Juve batte se stessa: nel 2012 i punti erano stati 94. Nessuno in Italia ha mai fatto meglio. E Allegri scrive la sua prima piccola pagina di storia in questo club, in attesa dell’ultima notte dell’anno, che non è la notte di San Silvestro, ma quella di Doha, in cui spera di conquistare anche il suo primo trofeo. Allegri è entrato in silenzio nelle dinamiche della Juventus, quasi in punta di piedi: è l’anti-Conte in questo senso, eppure il gruppo lo segue e lo rispetta e lui ha tirato fuori una grinta che poche volte si era notata. E ne servirà, perché il 2015 non vorrà essere da meno: e nonostante i record, qualcosa in cui migliorare e superare Conte c’è. È l’Europa, che nell’anno che si sta per concludere non ha sorriso alla Juve: la piovosa notte di Torino in cui la Signora non è riuscita ad avere la meglio sul Benfica, perdendo così la possibilità di giocarsi una finale in casa, rimane la macchia di un anno da schiacciasassi. Un anno che riviviamo insieme su Blog di Sport, con le 5 partite più belle della Juventus dei record, in ordine rigorosamente cronologico:

#1: 5 gennaio 2014, Juventus-Roma 3-0.
Juve-Roma torna a valere per lo scudetto, i giallorossi di Rudi Garcia vengono a giocarsela a viso aperto, ma peccano di inesperienza e nervosismo. Sentono troppo la gara, sbloccata da Vidal e sentenziata da Bonucci. Poi la Roma perde la testa, De Rossi e Castan si fanno cacciare e Vucinic firma il 3-0 su rigore. Altra lezione, dopo i precedenti Juve-Roma degli ultimi 2 anni in cui il parziale, tra coppa Italia e serie A, era stato di 11-1 per la Juve.

#2: 2 febbraio 2014, Juventus-Inter 3-1.
Partita dal punteggio bugiardo, e non perché l’Inter non abbia meritato la sconfitta, ma perché per oltre un’ora la Juve scherza i nerazzurri e solo per caso il punteggio non assume altre proporzioni. Lichtsteiner, Chiellini, Vidal i marcatori; il gol di Rolando nel finale è quasi casuale. Altra partita manifesto della Juve di Conte: bianconeri e nerazzurri non sono mai stati così lontani.

#3: 16 marzo 2014, Genoa-Juventus 0-1.
Qui il concetto di bellezza non va seguito proprio alla lettera: la partita è tosta, intensa, maschia. Poche occasioni e tanto agonismo. Il Genoa lotta su tutti i palloni con cuore e grinta, a volte anche troppa. Nel finale la svolta, la differenza fatta dai campioni e i campioni li ha la Juve. Rigore per i rossoblu: Buffon ipnotizza Calaiò. Allo scadere punizione all’incrocio di Pirlo: se c’è stata una partita scudetto col senno di poi è stata sicuramente questa.

#4: 22 novembre 2014, Lazio-Juventus 0-3.
Altra stagione, altro allenatore, altro manifesto. È la Juve di Allegri e dimostra una superiorità a tratti imbarazzante nei confronti della Lazio di Pioli. Qualitativamente è una delle Juventus più belle degli ultimi anni, che forse non giocava così bene dai tempi della primissima Juve di Conte, ma con una stella in più che brilla: è quella di Paul Pogba, che incanta letteralmente con una doppietta e un incrocio dei pali alla Del Piero. In mezzo ci mette la firma anche Tevez e la capitale viene ancora sbancata.

#5: 30 novembre 2014, Juventus-Torino 2-1.
È passata solo una settimana da Juve-Lazio, eppure in campo sembra ci sia un’altra Juventus. Si sa, i derby fanno storia a sé. L’inizio sembra seguire la falsariga dell’Olimpico, Juve d’assalto e rigore di Vidal a sancire la superiorità. Poi però basta un gol irreale di Bruno Peres a spegnere la Juve, che forse per la prima volta in stagione si mette paura. Dopo anni sembra il primo derby in cui il Toro riuscirà a strappare un punto (lo meriterebbe anche) e arriva a 3 secondi dal farlo. È infatti al 92’57” che Pirlo, sempre lui, trova il miracolo dalla distanza, un angolo impossible. È apoteosi.

Che dire, ai tifosi bianconeri non resta che aspettare lunedì sera per sapere se questa lista dovrà essere aggiornata o meno. In ogni caso, il 2014 sarà stato un anno da ricordare, l’ennesimo, da Record.

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