Uno dei più talentuosi calciatori del nuovo millennio dice addio al calcio giocato: è Ricardo Izecson Dos Santos Leite, in arte Kakà, l’ultimo ad aver vinto il Pallone d’oro prima del duopolio Messi-CR7.

A 35 anni, la metà dei quali passati nel mondo del calcio professionistico, l’asso brasiliano decide di appendere gli scarpini al chiodo e lo annuncia nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente locale TV Globo. Non una decisione improvvisa, ma una scelta maturata da un po’ di tempo a questa parte, dopo aver valutato lo stato delle cose assieme alla sua famiglia: non lascerà in toto il mondo del calcio, bensì comincerà la carriera da dirigente.

Nato in Brasile e cresciuto nelle giovanili del San Paolo, viene notato, non ancora maggiorenne, dai dirigenti del Milan, Leonardo ed Ariedo Braida in particolare. QUesti ultimi, convinti, dissero ad Ancelotti: “Abbiamo trovato il nuovo Cerezo”, mentre Carletto replicò, dopo averlo visto all’opera: “Abbiamo scovato un fuoriclasse”.

La sua capacità di dribbling, le sue accelerazioni e la sua visione di gioco, difatti, non tardarono a palesarsi al mondo intero, e il suo impatto con il calcio italiano, avvenuto a venti anni nel 2003, fu devastante: nelle sei stagioni con la maglia del Milan trascinò la squadra alla conquista di un campionato, una Champions League, un Mondiale per Club, una una Supercoppa Italiana e due Supercoppe Europee.

Al termine dell’annata 2007, conclusa in modo trionfale con le conquiste della Champions e del Fifa Club World Cup vinto contro il Boca Juniors, è stato insignito dalla Fifa del Pallone d’oro come calciatore dell’anno, titolo che sancisce la definitiva consacrazione a livello internazionale. E i tifosi rossoneri puntualmente inventarono il coro “Siam venuti fin qua/ siam venuti fin qua/ per vedere segnare Kakà”.

Terminato il ciclo ancelottiano al Milan, anche Kakà lascia e, nel 2009, accetta l’offerta del Real Madrid, con cui rimane per quattro stagioni: “gli anni d’oro del grande Milan” non corrispondono agli “anni d’oro del grande Real” e le giocate sensazionali a cui ci aveva abituato in Italia cominciano a venir meno, complici anche diversi problemi fisici che ne limitano il rendimento.

Nel 2013 ritorna per un’altra stagione al Milan, prima di ritornare in patria al San Paolo. Gli ultimi tre anni della sua carriera sono negli States, in cui veste la maglia dell’Orlando City. Ora è il momento di dire addio, ma le sue giocate sono ben vive nella mente dei tanti appassionati di calcio.

Ecco il video tributo a Kakà con i dieci più bei gol fatti con la maglia del Milan