Valentina Vezzali

A vent’anni esatti di distanza dal suo debutto sul prestigioso palcoscenico dei Giochi Olimpici (Atlanta 1996) si è appena conclusa una delle carriere sportive più impressionanti nell’intera storia dello sport italiano. Parliamo naturalmente di Valentina Vezzali, la fiorettista classe 1974 che nell’arco di due decadi è riuscita ad aggiudicarsi un numero spropositato di successi (6 ori olimpici, 16 mondiali, 13 europei, addirittura 30 a livello nazionale) per un totale di ben 66 medaglie in ambito internazionale: ella ha rappresentato al meglio l’eccellenza della scuola di scherma di Jesi, seguendo le orme di un’altra storica campionessa del calibro di Giovanna Trillini e aprendo la strada ad un’atleta altrettanto talentuosa come Elisa Di Francisca, con la quale il rapporto non è mai stato idilliaco. La Vezzali ha comunque saputo contrassegnare in maniera indelebile la propria disciplina, entrando inoltre nell’immaginario collettivo italiano con le sue esultanze inconfondibili: ecco dunque una breve raccolta, in ordine cronologico, dei successi che hanno costellato la ventennale carriera della jesina:

Mondiali di Seoul – 1999

A novembre la schermitrice, già bicampionessa europea in carica (Plovdiv 1998 e Bolzano 1999) mette infine le mani anche sul tanto agognato oro iridato, riuscendo ad avere la meglio sulla tedesca Sabine Bau, già sconfitta nella sopracitata rassegna di Plovdiv

Olimpiadi di Sydney – 2000

Il primo oro olimpico individuale arriva in Australia ai danni della tedesca Rita Konig, dopo che 4 anni prima il sogno dell’allora 22enne Vezzali si era infranto solamente nell’atto finale del fioretto femminile per mano della romena Laura Badea: sarà il primo di un filotto di 3 successi consecutivi.

Olimpiadi di Atene – 2004

In un atto conclusivo tutto marchigiano – o per meglio dire, jesino – data la presenza della concittadina Giovanna Trillini, ecco il bis nelle competizioni olimpiche, maturato grazie al punteggio finale di 15-11. Niente doblete con il titolo a squadre però, in quanto in quella circostanza tale competizione fu esclusa dal programma olimpico per via della consueta rotazione delle discipline della scherma.

Mondiali di Lipsia – 2005

A distanza di soli quattro mesi dalla nascita del primogenito Pietro, la Vezzali conquista in Germania il quarto oro mondiale di fila: ancora una volta la finalissima la vede opposta ad una delle padrone di casa (Anja Mueller) che viene battuta per 11-10 al termine di un confronto serratissimo.

Mondiali di San Pietroburgo – 2007

Dopo che un serio infortunio ad un ginocchio le aveva fatto mancare il successo ai Mondiali di Torino 2006, dove era comunque arrivata in finale contro Margherita Granbassi, un anno più tardi l’atleta di origini reggiane ha l’occasione di prendersi la propria rivincita nell’ex-Leningrado, trionfando proprio sulla Granbassi: il quinto oro iridato la sospinge di diritto nell’Olimpo della scherma di ogni epoca.

Olimpiadi di Pechino – 2008

I momenti conclusivi della finale che vede la jesina opposta alla coreana Nam Hyun-hee sono fortemente sconsigliati ai deboli di cuore: col punteggio bloccato sul 5-5, Valentina mette a segno la stoccata decisiva con soli 4 secondi rimasti sul cronometro, resistendo infine all’ultimo, disperato assalto dell’asiatica. La vittoria le conferisce il “titolo” di atleta italiana con più ori nella storia delle Olimpiadi.

Europei di Lipsia – 2010

Il quinto ed ultimo successo in ambito continentale viene conseguito a Lipsia, cinque anni dopo il trionfo ai Mondiali tenutisi proprio nella località dell’ex-Germania dell’Est. Stavolta ad uscire sconfitta è la russa Egvenija Lamonova, che non avrà maggior fortuna nemmeno nella competizione a squadre (vittoria del team formato da Vezzali, Di Francisca, Errigo e Salvatori).

Mondiali di Catania – 2011

A livello individuale, il canto del cigno di Valentina: la finalissima vinta sull’amica-nemica Elisa Di Francisca (14-7) valida per il (!) oro iridato, col senno di poi rappresenta la maniera ideale di congedarsi dai trionfi personali, dopo un decennio dominato in lungo e in largo.

Olimpiadi di Londra – 2012

Dopo essere stata sconfitta in semifinale dalla connazionale Arianna Errigo, per ottenere il terzo piazzamento del podio la Vezzali se la deve vedere nuovamente con la sudcoreana Nam, evidentemente vogliosa di rivalsa dopo la sconfitta di Pechino 2008. L’asiatica non ha fatto tuttavia i conti con il cuore della jesina, la quale si rende protagonista di una furiosa rimonta dal 12-8 al 12-13 in meno di 15 secondi: un bronzo che vale oro.

Mondiali di Mosca – 2015

In Russia arriva l’ultimo oro in carriera per la fiorettista, che insieme ad Errigo, Di Francisca e Batini si sbarazza in finale della Russia per 45-36. Pur rimanendo in panchina nei momenti culminanti del torneo, si tratta dell’8° oro di squadra ai Mondiali per la Vezzali, il 21° considerando anche i successi ottenuti ai Giochi e agli Europei: se la sua carriera finisce praticamente qui, la sua leggenda ci accompagnerà ancora per moltissimo tempo.

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