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Barcellona o Real Madrid. Real Madrid o Barcellona. Litania iberica. Ad inizio stagione la Liga sembrava per l’ennesima volta una corsa a due tra merengues e blaugrana, autentici colossi che hanno monopolizzato il calcio spagnolo negli ultimi dieci anni. L’ultimo titolo vinto da un altro club risale infatti al 2003-2004: fu il Valencia di Rafa Benitez. L’evidente gap economico e tecnico rispetto alle altre squadre della Liga lasciava ipotizzare il ripetersi di uno scenario identico.

Nessuno avrebbe mai immaginato che a 90 minuti dal fischio finale, l’Atletico Madrid fosse in testa alla classifica, con i cugini del Real distratti dalla ‘decima’ e fuori dai giochi, e un Barcellona stanco a rincorrere i colchoneros.
Clamoroso ciò che è accaduto nelle ultime due giornate della Liga, tra sorpassi mancati e match-ball sprecati. Simeone ha raccolto un punto tra Levante e Malaga, uguale Ancelotti con Valencia e Celta Vigo, mentre il traballante Martino ha pareggiato con Getafe ed Elche, entrambe invischiate nella lotta-salvezza. Bisognerebbe sfogliare l’almanacco per cercare quando è stata l’ultima volta che sia le madrilene che il Barcellona non hanno vinto per due giornate consecutive. Dopo un campionato dominato, è incredibile che alla vista del tanto agognato traguardo non sappiano più fare bottino pieno. Se ci fosse una spiegazione logica il calcio non sarebbe il gioco più bello del mondo.
La classifica recita: Atletico 89, Barcellona 86, Real 84.
Ai colchoneros basta un punto per vincere la Liga dopo 18 anni di digiuno. Obiettivo apparentemente alla portata per chi ne ha conquistati 89 in 37 incontri. Ma tra il titolo e gli uomini del Cholo Simeone c’è un calendario e la regola degli scontri diretti.
Ci sarà uno stadio infuocato, ci sarà la storia, il blasone e un #10 ex Pallone d’Oro per quattro anni consecutivi.

Ultima giornata: Barcellona-Atletico Madrid (all’andata finì 0-0). E’ come una finale, giocata in casa dei catalani. Martino ha solo un risultato per salvare una stagione tribolata; Simeone deve uscire indenne dalla bolgia del Camp Nou. Si prospetta un epilogo di pura sofferenza per i colchoneros: due finali in una settimana. In palio la Liga che manca dal 1996, e una Champions League (mai vinta) contro i rivali del Real.
Paradiso o Inferno. Inferno o Paradiso.
La litania iberica lascerà il posto al cardiopalma di milioni di appassionati.