Padre e figlio Zahovic

Fino alle 22.28 di ieri sera nessuno, tranne qualche appassionato di calcio sloveno, sapeva della sua esistenza. Luka Zahovic, attaccante classe ’95, è l’eroe del Maribor. La compagine slovena, proprio grazie al gol del suo gioiellino, ha strappato un punto allo Sporting Lisbona, nella prima gara del Gruppo G della Champions League. Una rete arrivata al 92′, grazie alla scaltrezza del 19enne figlio d’arte, che ha approfittato di una dormita della retroguardia biancoverde. Il papà di Luka, infatti, è quello Zlatko che tutti gli addetti ai lavori ricordano. L’ex campione sloveno ha giocato fino a poco tempo fa, vestendo le maglie di Porto e Benfica, qualificando grazie ai suoi gol e alle sue giocate, tra le altre cose, la Slovenia per gli Europei del 2000 e il Mondiale 2002.

Proprio lui è il direttore sportivo del Maribor, squadra con la quale il figlio ha segnato la sua prima rete europea. I paragoni, adesso, si sprecano, anche perchè Luka ha tutto per ripercorrere le orme del padre e, perchè no, migliorare sempre più. C’è il problema nazionalità, però, che da quest’oggi tiene banco. Infatti, come dichiarato dallo stesso giovane elemento, il Portogallo, in futuro, potrebbe essere la sua Nazionale: “Sono nato a Guimarães e ho giocato fino a poco tempo fa con il Benfica. Certamente il gol allo Sporting è speciale e non nascondo di essere un “benfiquista”. Giocare per il Portogallo? Se dovesse accadere, ne riparleremo anche se la mia passione lusitana non l’ho mai nascosta”.

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