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Zlatan Ibrahimovic è da oggi ufficialmente un nuovo giocatore del Milan. Sette anni dopo l’ultima volta, l’attaccante svedese torna a vestire la maglia rossonera, con l’obiettivo di risollevare le sorti di una squadra che sembra a tratti allo sbando.

Dopo aver terminato l’avventura statunitense, sono arrivate numerose chiamate da parte del direttore sportivo Paolo Maldini per convincere l’ariete scandinavo a tornare nel capoluogo lombardo. Lasciatosi convincere, Ibra ha riacceso l’entusiasmo dei tanti tifosi milanisti estremamente delusi da qualche anno a questa parte e soprattutto da questa prima parte di stagione.

A 38 anni, Ibra ha ancora tanta voglia di giocare a calcio e di risultare decisivo e, nella conferenza stampa di presentazione, non esita a mandare chiari messaggi ai propri sostenitori e ai suoi prossimi avversari.

“Nessuno a 38 anni ha firmato per un club come il Milan – le sue parole – Se ho firmato per un club così, è perché posso dare ancora qualcosa di importante”. Si dice subito pronto a tornare in campo, nonostante le diverse settimane di assenza dal terreno di gioco: si è allenato tanto da solo, anche senza pallone, e spera di essere presto gettato nella mischia da Stefano Pioli, con il quale afferma di aver già parlato per alcuni minuti nella giornata di ieri.

A chi gli chiede se pensa di riuscire dove molti hanno fallito – si pensi ai tanti ritorni che non hanno dato l’esito sperato, da Shevchenko a Kaka per citare i più recenti – egli risponde che ha passione in ciò che fa e con quella si può arrivare lontano, anche in un campionato, come quello italiano, certamente più competitivo di quello a stelle e strisce in cui ha militato negli ultimi anni.

Ora la parola al campo: riuscirà Ibra a dimostrare di essere ancora quell’implacabile centravanti in grado di spaccare le difese avversarie e risultare spesso decisivo per la propria squadra? Lo scopriremo presto.