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Milano soffre, domina a rimbalzo ma al contempo fatica a chiudere una partita in cui la Reyer non demorde mai e si aggrappa alle ottime individualità che ha a disposizione. Se dovessi citare due nomi su tutti, per spiegare questa vittoria che vale il 2-2, non potrei non dire Gentile e McLean; il capitano milanese è sontuoso nell’ultima frazione, poiché piazza i 6 punti consecutivi che spaccano la partita e garantiscono all’Olimpia un buon margine; l’ex-Berlino, invece, è fondamentale a rimbalzo offensivo e precisissimo dalla linea della carità negli ultimi minuti del match (4/4). Impossibile, però, non parlare anche di un Kruno Simon letteralmente “on-fire” nella terza frazione e autore, alla fine, di 23 punti – 6/6 ai liberi in un finale di partita in cui non trema manco per sbaglio in lunetta – e di una prestazione di rilievo. Bene, infine, anche Mantas Kalnietis, il quale realizza canestri importanti nel primo tempo e chiude senza nemmeno un turnover al passivo, a fronte di 5 assist smazzati per i compagni.

I padroni di casa, invece, sprecano una ghiotta opportunità nonostante il dominio milanese a rimbalzo (26-47 il computo dei rimbalzi totali di squadra a favore di Milano); la Reyer, infatti, resta a contatto fino all’ultimo minuto grazie alle triple, a turno nel corso del match, di Bramos, Ejim e Viggiano, che permettono di rispondere colpo su colpo alle giocate dei biancorossi. Mike Green si conferma, ancora una volta, come il miglior playmaker che la Serie A possa ammirare, giocando una partita sontuosa per produzione personale e capacità di coinvolgere i compagni con pick&roll e scarichi illuminanti; Pargo, invece, si perde dopo un primo tempo più che positivo, segnando solamente 3 punti nella ripresa e non riuscendo ad incidere come ci si sarebbe aspettato. Del resto, quando l’ex-NBA segna meno di 15 punti, Venezia perde: stasera i punti sono 13 e la regola non scritta è confermata.

Gara-5 sarà il viatico di questa Serie, poiché se Milano dovesse conquistarla davanti al suo pubblico – match in programma venerdì 27 maggio, ore 20:45 al Forum di Assago – tornerebbe a Mestre con la consapevolezza di avere il destino nelle proprie mani. Se, invece, dovesse spuntarla Venezia, i ragazzi di coach De Raffaele potrebbero sfruttare i blackout mentali degli avversari e cercare di impostare meglio il piano partita per aggredire una difesa milanese non sempre al top.

Articolo di Marco Arcari.