Il Giappone che va in Brasile a giocarsi la fase finale del Mondiale sembra una storia uscita da “Holly e Benji“, il celebre cartone animato sul calcio. Invece per il paese del Sol Levante è una dolce verità.
I Samurai Blu sono stati addirittura i primi a strappare il pass iridato, conquistando la qualificazione nel giugno 2013, grazie all’1-1 contro l’Australia (gol del rossonero Honda su rigore). Alla guida della nazionale nipponica c’è un volto noto del calcio italiano, quell’Alberto Zaccheroni che dal 2010 è stato l’artefice di una progressiva maturazione del calcio giapponese. Il tecnico romagnolo è riuscito nel 2011 a conquistare la Coppa d’Asia, a ben figurare nella Confederation Cup del 2013 e vincere prestigiose amichevoli internazionali (1-0 contro Argentina e Francia).
Il Giappone, alla sua quinta partecipazione ai Mondiali (sempre presente da Francia ’98), cercherà in Brasile di confermare quanto fatto di buono finora con Zac in panchina. L’obiettivo, non impossibile da centrare, è il passaggio agli ottavi di finale, traguardo massimo raggiunto a Giappone-Corea 2002 e a Sudafrica 2010. I nipponici, inseriti nel gruppo C, dovranno giocarsela contro splendide realtà come Colombia, Costa d’Avorio e la mina vagante Grecia. Zaccheroni confiderà nella dinamicità e nella compattezza del suo collaudato 4-2-3-1 per superare le agguerrite concorrenti.

Tra i 23 convocati, 12 militano in squadre europee: tra questi spiccano il capitano Hasebe, centrocampista del Norimberga, il bomber Okazaki (73 presenze, 38 gol) in forza al Magonza e il terzino destro dello Schalke Uchida, che insieme all’interista Nagatomo garantisce affidabilità sulle corsie esterne. Honda e Kagawa sono invece i due calciatori di maggiore qualità nella rosa: per il milanista e il jolly offensivo dello United, dopo stagioni deludenti con i propri club, il Mondiale sarà un banco di prova importante per rilanciare la loro immagine a livello internazionale. Zaccheroni, che lascerà i Samurai Blu dopo il Mondiale, confida nel loro estro per concludere l’avventura in estremo Oriente nel migliore dei modi. Sognare è lecito.


Ecco i 23 scelti da Zaccheroni

Portieri: Eiji Kawashima (Standard Liegi), Shusaku Nishikawa (Urawa Reds), Shuichi Gonda (FC Tokyo).

Difensori: Masahiko Inoha (Jubilo Iwata), Yasuyuki Konno (Gamba Osaka), Yuto Nagatomo (Inter), Masato Morishige (FC Tokyo), Atsuto Uchida (Schalke), Maya Yoshida (Southampton), Hiroki Sakai (Hannover), Gotoku Sakai (Stoccarda).

Centrocampisti: Yasuhito Endo (Gamba Osaka), Makoto Hasebe (Norimberga), Toshihiro Aoyama (Sanfrecce Hiroshima), Hotaru Yamaguchi (Cerezo Osaka), Keisuke Honda (Milan), Shinji Kagawa (Manchester United), Hiroshi Kiyotake (Norimberga), Yoichiro Kakitani (Cerezo Osaka).

Attaccanti: Yoshito Okubo (Kawasaki Frontale), Shinji Okazaki (Mainz), Manabu Saito (Yokohama F Marinos), Yuya Osako (Monaco 1860).