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Piano piano cominciavamo a crederci, a confidare in un sogno impossibile e sensazionale; ora bisogna tornare alla realtà, pur una bella realtà: la nazionale italiana di calcio femminile si rende protagonista di un grande Campionato Mondiale 2019 di scena in Francia, ma deve arrendersi ai quarti di finale ad una più forte Olanda.

È l’anno zero del calcio italiano in gonnella. Dopo l’exploit del campionato nostrano vinto dalla Juventus su Fiorentina e Milan al termine di un’appassionante ultima giornata, che ha fatto scoprire agli appassionati che non esistono solo i colleghi uomini in grado di tenere tra i piedi un pallone, ecco la rassegna iridata, quella della consacrazione.

Presentatasi al mondo dopo venti anni di assenza, la nazionale guidata da Milena Bertolini si pone come obiettivo quello di superare la fase a gironi, in realtà le cose vanno decisamente meglio.

Pur inserita in un raggruppamento di ferro con Brasile, Australia e Giamaica, le azzurre fanno subito capire di che pasta sono fatte e chiudono inaspettatamente prime nel girone davanti alle oceaniche e alle sudamericane, poi eliminate senza appello agli ottavi.

Proprio l’Italia agli ottavi si sbarazza della Cina e si guadagna l’accesso tra le prime otto al mondo. Ai quarti, opposta all’Olanda campione d’Europa, tiene testa alle Oranje per oltre un’ora, prima di capitolare sotto i colpi di Miedema e compagne, superiori tecnicamente e atleticamente.

Finisce con il punteggio di 2-0, ma poco importa. Si esce dal Mondiale (e dai Giochi Olimpici di Tokyo 2020) con onore e con orgoglio, nonché con la consapevolezza che la strada sembra essere finalmente tracciata, che non si può fare a meno di dar vita ad un movimento professionistico in grado di poter tenere testa alle nazionali più sviluppate al mondo.

Grazie azzurre!

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