La finale che non ti aspetti. Sulla terra rossa del Masters 1000 di Montecarlo, due match senza storia sanciscono che a contendersi il titolo saranno i due elvetici Roger Federer e Stan Wawrinka.
Decisamente un brutto segnale per l’Italia: gli azzurri capitanati da Barazzutti, infatti, a settembre giocheranno proprio in Svizzera la semifinale di Coppa Davis.

L’attesa sfida tra King Roger e Novak Djokovic è stata pesantemente condizionata da un problema tendineo al braccio destro accusato dal serbo, che ne aveva messo in dubbio la presenza sino a pochi minuti prima del via. Ma Nole ha comunque onorato l’incontro e l’appassionato pubblico del Montecarlo Country Club, dando filo da torcere al suo avversario soprattutto nel primo set, perso per 7-5 dopo quasi un’ora di buon tennis. Nella seconda frazione Djokovic è visibilmente calato a livello fisico e mentale, e Federer ha chiuso abbastanza agevolmente con il punteggio di 6-2. Davvero solida la prova di Roger, apparso molto più concentrato rispetto alla partita contro Tsonga, in cui era arrivato a due soli punti dalla sconfitta. Se dovesse spuntarla sul suo connazionale domani, il fuoriclasse di Basilea risalirebbe al n.3 del ranking mondiale.

Tutto abbastanza semplice anche per Stan Wawrinka, capace di spazzare via l’ostico David Ferrer, che aveva eliminato Rafa Nadal nei quarti di finale. Il ventinovenne di Losanna è stato devastante soprattutto nel primo set, in cui ha imposto i propri colpi pesanti e precisi al suo tramortito avversario. Nella seconda frazione di gioco lo spagnolo ha provato a tornare a galla, prendendo le misure allo scatenato elvetico che però è riuscito a portare a casa la partita vincendo un tiebreak senza storia.

Domani, dunque, ci sarà l’inatteso epilogo di questo splendido torneo di Montecarlo, sempre affascinante come pochi altri. Wawrinka non ha mai vinto in carriera un Masters 1000: il suo miglior risultato, sino ad ora, sono le finali disputate a Roma nel 2009 e a Madrid nel 2013. Stan, inoltre, è nettamente in svantaggio (1-13) nei confronti con il suo amico e rivale. Nonostante queste premesse, sembra proprio lui il favorito per il match. Ma attenzione alla leggenda Federer che, a dispetto dei suoi 32 anni, sembra ringiovanito sotto la supervisione di Stefan Edberg e, nei primi tornei dell’anno, ha dimostrato di poter ambire ancora ai massimi traguardi tennistici.

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