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Si sono chiuse le finali di conference e come da pronostico i Miami Heat e i San Antonio Spurs disputeranno le NBA Finals 2014. Hanno vinto le rispettive serie per 4-2. Niente da fare per Oklahoma e Indiana a cui va il merito di aver lottato fino alla fine con qualche rimpianto in più per i Thunder che forse, con un Ibaka assente nelle prime due gare per infortunio, perse in Texas, avrebbero potuto sperare in un risultato differente.

Abbandonano il sogno dell’anello l’MVP 2014 Kevin Durant e il suo compagno Westbrook autore forse della schiacciata più bella di queste finali di conference.

Niente finale anche per Paul George, grande protagonista per Indiana, e Stephenson: l’uomo che ha osato sfidare King James soffiandogli in faccia.
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Tocca quindi a Miami e San Antonio giocarsi le NBA Finals 2014 nella rivincita della finale 2013. LeBron e compagni sono, così, alla quarta finale consecutiva raggiungendo i Celtics e i Lakers uniche franchigie riuscite in questa impresa. Sarà la sfida tra James, Wade e Bosh contro Duncan, Parker e Ginobili. Sei mostri sacri dell’NBA. La carta d’identità direbbe Miami Heat ma i tre vecchietti di San Antonio non saranno per nulla d’accordo.

Sarà anche la finale tra Popovich, l’istrionico coach dei texani, alla ricerca del suo personale quinto titolo con gli Spurs e il suo rivale Spoelstra alla ricerca del terzo titolo consecutivo con gli Heat. Nel 2013 la serie fu emozionante, tirata fino a gara 7. Quest’anno si partirà il 5 giugno a Miami.

In queste NBA Finals 2014 c’è anche l’Italia. C’è il nostro Belinelli che continua la sua stagione da record: dopo essere stato il primo italiano a vincere la gara dei tiri da 3 nell’All Star Game, il primo italiano a disputare una finale di conference, sarà anche il primo italiano a giocarsi la possibilità di conquistare la vittoria dell’anello NBA. Coach Popovich lo sta impiegando meno rispetto alla regular season ma la fiducia nel Beli è totale tanto da inserirlo sempre nei momenti più delicati e Marco risponde sempre presente.