Buzzer beater di Emmanuel Mudiay

5) Steve Blake (Detroit Pistons)

Geniale assist da parte del playmaker originario della Florida, che dopo aver ricevuto palla dall’ex-Spurs Aron Baynes serve splendidamente Kentavious Caldwell-Pope per una facile schiacciata in contropiede. Grazie anche alla vittoria maturata sugli Hornets, i Pistons occupano ora l’ottava piazza della Eastern Conference, potendo vantare due gare di vantaggio sui Chicago Bulls.

4) Andre Drummond (Detroit Pistons)

Protagonista ancora una volta un giocatore della franchigia del Michigan: il prodotto di Connecticut si fa trovare pronto a rimbalzo d’attacco sulla tripla disperata di Caldwell-Pope, riuscendo così a prevalere su Giannis Antetokounmpo e a mettere a segno il canestro della vittoria con soli 2.1 secondi rimasti sul cronometro.

3) LeBron James (Cleveland Cavaliers)

Mai dimenticarsi della presenza in campo del Prescelto, anche quando non tocca palla – caso più unico che raro – nel corso di un intero possesso dei suoi Cavaliers. Con una serie di ottimi passaggi Cleveland disorienta del tutto la difesa dei Milwukee Bucks, i quali concedono infine a LeBron una tremenda schiacciata rovesciata. Lo spettacolo è servito.

2) JJ Redick (Los Angeles Clippers)

Situazione in parità, 1.1 secondi rimasti da giocare e rimessa decisiva affidata alle abili mani di Chris Paul. Questo è il contesto nel quale matura il buzzer beater dell’ex-Duke, il quale affonda i Portland Trail Blazers grazie ad un long two che, nonostante la strenua opposizione di CJ McCollum, si insacca inesorabilmente nella retina.

1) Emmanuel Mudiay (Denver Nuggets)

Clamoroso canestro sulla sirena del quarto quarto per il playmaker congolese, che emula Steph Curry con una tripla da distanza siderale. Non potendo effettuare la rimessa da metà campo in quanto rimasti senza time-out da utilizzare, i Nuggets devono tirare fuori il classico coniglio dal cilindro per ottenere la vittoria: Mudiay rischia di vanificare tutto andando ad un soffio dal perdere palla, ma si riscatta con un tiro che verrà ricordato a lungo dai tifosi del Pepsi Center.

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