LeBron James

5) Andrew Wiggins (Minnesota Timberwolves)

24 punti per il sophomore canadese nella sconfitta casalinga contro i New York Knicks, 39esima partita persa in stagione dai Timberwolves a fronte di sole 17 vittorie. Nel finale di gara il prodotto di Kansas si esibisce in una terrificante schiacciata in faccia a Robin Lopez che infiamma il Target Center, sforzo che si rivela però vano ai fini del risultato finale.

4) Vince Carter (Memphis Grizzlies)

Il 25esimo marcatore all-time della NBA, 39 anni compiuti lo scorso 26 gennaio, dimostra di avere ancora qualche cartuccia da sparare. Sebbene non si tratti di una delle sue leggendarie schiacciate, il buzzer-beater scagliato dalla propria area resta comunque un gesto tecnico decisamente apprezzabile: si tratta di un canestro fondamentale per Memphis, che con una gran rimonta conclusa nel quarto quarto riesce a imporsi su Minnesota.

3) Goran Dragic (Miami Heat)

Il playmaker sloveno si rende protagonista di una giocata che riporta alla mente i Phoenix Suns di fine anni Duemila, squadra nella quale peraltro militò dal 2008 al 2011 (per poi tornarvi dal 2012 al 2015): Dragic impersona il suo mentore Steve Nash e serve un delizioso assist tra le gambe ad Amar’e Stoudemire, che impersona…sé stesso.

2) Giannis Antetokounmpo (Milwaukee Bucks)

Ancora una volta The Greek Freak mette in mostra alcuni lampi del suo sconfinato talento, recuperando palla e finalizzando il successivo contropiede: l’ex-Filathlitikos è bravissimo a staccarsi dalla propria marcatura e ad intercettare il passaggio di Kemba Walker, scappando in solitaria ed inchiodando una stupenda windmill rovesciata a due mani.

1) J.R. Smith & LeBron James (Cleveland Cavaliers)

Una buona difesa conduce ad un facile attacco. I Cavs rendono onore a questo storico proverbio con un’azione da manuale: Irving strappa la palla dalle mani di Derrick Rose e serve Smith, che alza perfettamente l’alley-oop per l’accorrente LeBron. Dall’insediamento di coach Tyronn Lue Cleveland ha collezionato 9 vittorie e 3 sconfitte, con la ciliegina sulla torta rappresentata dal trionfo sul campo dei Thunder: un chiaro segnale a tutte le contender della Western Conference.