Dwyane Wade (Miami Heat)

A vedere una simile giocata da parte di Flash sembra quasi di essere tornati indietro alla metà degli anni 2000, quando il prodotto di Marquette era uno degli assoluti mattatori della lega. A farne le spese è il povero Langston Galloway, finito gambe all’aria dopo il sensazionale step-back di Wade che manda in visibilio non solo la panchina degli Heat ma anche gli stessi tifosi dei Knicks.

Kristaps Porzingis (New York Knicks)

Oltre alle azioni da copertina che lo vedono protagonista in attacco, il lettone sta iniziando a fare la voce grossa anche nella metà campo difensiva, come testimoniato dal consistente numero di stoppate messe a referto di recente (ben 18 nelle ultime 4 gare). Tra le vittime illustri anche l’emergente Victor Oladipo, il cui tentativo di schiacciata si infrange miseramente sul numero 6 dei Knicks.

Jeff Green (Memphis Grizzlies)

All’inizio della propria carriera da professionista, Green era ritenuto una delle giovani promesse più intriganti dell’intero panorama NBA. Col passare degli anni, complice anche qualche passaggio a vuoto, l’ex-giocatore di Thunder e Celtics è stato poi relegato ad un ruolo di secondo piano, non disdegnando però numerose apparizioni negli highlights grazie alle sue poderose schiacciate: emblematica quella messa a segno contro Dallas, grazie alla cooperazione con Matt Barnes.

LeBron James (Cleveland Cavaliers)

Primo vero acuto in questo inizio di stagione da parte di LBJ, decisivo nel finale di gara contro i Brooklyn Nets. Con la situazione in parità, il Prescelto sfrutta ottimamente i 14 secondi a sua disposizione, affrontando Brook Lopez in 1 contro 1 e insaccando il canestro della vittoria con un floater precisissimo. Semmai vi fossero dubbi in proposito, James dimostra ancora una volta di essere uno dei giocatori più temibili in circolazione nei cosiddetti clutch moments, ovvero sia nei finali di gara serrati.

Cory Joseph (Toronto Raptors)

L’ex-giocatore dei San Antonio Spurs, abile a farsi trovare smarcato sul suggerimento di DeMar DeRozan, stende i Washington Wizards grazie a un incredibile buzzer beater. La guardia della formazione canadese è molto abile a far collassare la difesa capitolina su di sé per poi servire Joseph che, indisturbato, ha tutto il tempo necessario per prendere la mira e affossare le speranze di vittoria dei Wizards.