5) Boban Marjanovic (San Antonio Spurs)

Il gigante serbo, in occasione della larga vittoria sul campo di Philadelphia, si prende gioco per ben due volte di Jahlil Okafor, legittimo candidato al premio di Rookie of the Year. La doppia finta rappresenta il culmine della gara di Marjanovic, terminata con 18 punti in 17 minuti di utilizzo, per la maggior parte frutto dell’impiego nel garbage time dell’ultima frazione di gioco.

4) Damian Lillard (Portland Trail Blazers)

Straordinaria putback slam per l’uomo-franchigia di Portland, playmaker che in quanto a capacità atletiche non teme il confronto con giocatori del calibro di Russell Westbrook e John Wall. Il numero 0, unico superstite del quintetto dell’anno passato, trova il tempo giusto e schiaccia due punti in faccia a Kristaps Porzingis, che stavolta si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato.

3) Mirza Teletovic (Phoenix Suns)

L’ex-Brookyln Nets è abile a farsi trovare pronto a rimbalzo sul tentativo da tre di Leuer, spazzando via Derrick Rose e trovando due punti rocamboleschi che valgono la vittoria esterna dei Suns a Chicago. Con soli tre decimi sul cronometro c’è poco da fare per Gasol e soci, se non incassare la sconfitta.

2) DeAndre Jordan (Los Angeles Clippers)

Terrificante schiacciata del centro dei Clips, non di certo nuovo a simili highlights (ne sa qualcosa Brandon Knight…): il tentativo di subire sfondamento messo in atto da Greg Monroe si rivela un’idea decisamente poco azzeccata per il giovane lungo dei Bucks, che oltre ad essere travolto da Jordan si vede anche fischiare fallo a proprio sfavore.

1) Matt Barnes (Memphis Grizzlies)

A volte una partita può essere decisa dal più inaspettato dei protagonisti: ciò che è avvenuto negli istanti finali di Grizzlies – Pistons rientra perfettamente in questa categoria, poiché a siglare la tripla della vittoria è Matt Barnes, emblema del role-player NBA. L’ala, transitata in carriera in ben 9 squadre diverse (Clippers, Kings, Knicks, 76ers, Warriors, Suns, Magic, Lakers, una seconda volta Clippers ed infine Grizzlies), infila il classico tiro della disperazione da metà campo, annullando ogni velleità di vittoria di Detroit.