Steven Adams su Green

5) Shaun Livingston (Golden State Warriors)

Nell’allungo decisivo grazie al quale i campioni in carica sono riusciti a prevalere in gara-7 c’è lo zampino del veterano di Peoria, Illinois. Sul punteggio di 61-58 per gli Warriors, il numero 34 coglie del tutto impreparata la difesa dei Thunder riuscendo a penetrare indisturbato fino al ferro, dove conquista infine l’opportunità di mettere a segno un gioco da tre punti dopo una schiacciata di fondamentale importanza: da lì in avanti, infatti, Oklahoma City non riuscirà più a ricucire il distacco.

4) Serge Ibaka (Oklahoma City Thunder)

In occasione del massacro meglio conosciuto come gara-3, match vinto da OKC con un margine di ben 28 lunghezze, il congolese naturalizzato spagnolo posterizza senza alcuna pietà un altro cristallino talento africano, vale a dire il nigeriano Festus Ezeli. Il pick and roll giocato con Russell Westbrook viene eseguito magnificamente, permettendo così ad Ibaka di volare a canestro giusto un momento prima dell’arrivo del numero 31 di Golden State.

3) Andre Igoudala (Golden State Warriors)

Pur a fronte di un modesto impatto offensivo (8.6 punti e 3.3 assist), l’MVP della Finals 2015 ha reso onore alla sua fama di arcigno difensore con delle prestazioni rivelatesi fondamentali per la buona riuscita della rimonta dei californiani. Tuttavia, già in gara-2 l’ex di Nuggets e 76ers si era reso protagonista di un incredibile circus shot, realizzato senza alcuna logica dopo aver subito fallo da Westbrook.

2) Serge Ibaka (Oklahoma City Thunder)

D’accordo, la pericolosità in attacco dell’ala classe 1989 – anche dalla lunga distanza – è ormai un dato di fatto: va però tenuta a mente la straordinaria abilità di Ibaka come rim protector, dote che in passato gli ha fruttato l’inclusione in tre primi quintetti difensivi NBA. Lo sperimenta sulla propria pelle Klay Thompson, che si sta già pregustando un comodo lay up quando viene raggiunto dalla chasedown del congolese.

1) Steven Adams (Oklahoma City Thunder)

Il calcio rimediato in gara-3 da parte di Draymond Green, al di là delle dichiarazioni di facciata, non dev’essere andato giù al centro neozelandese, che deve attendere il sesto atto della serie per ottenere la giusta vendetta. Stavolta il pick and roll dei Thunder coinvolge lui e Kevin Durant, il quale riesce a servirlo all’altezza della linea del tiro libero: ciò che segue è una schiacciata fenomenale proprio in faccia all’ex-Michigan State, che paga a caro prezzo la differenza di statura.

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