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Il cerchio si è chiuso. L’amore che ha portato la Juve in alto e Antonio Conte a diventare tra gli allenatori migliori d’Europa si è rotto. Definitivamente. La polemica Agnelli Conte si accende dopo il commento del numero 1 della Juve alle pretese del ct della Nazionale che chiede più interesse nei confronti della maglia azzurra e quindi più possibilità di fare stage a Coverciano e gare amichevoli.
Beh, le parole di Andrea Agnelli non vanno affatto nella direzione chiesta da Conte e sono la pietra tombale del rapporto fra i due. Un rapporto che si era già incrinato inevitabilmente dopo le dimissioni choc nel corso del ritiro estivo.

“Il rapporto tra la Nazionale e i club è perfetto, non capisco dove siano i problemi”, queste le parole di Andrea Agnelli. Il messaggio è chiaro: oltre le attuali disponibilità dei club nei confronti della Nazionale italiana non si va. Dietro queste dichiarazioni possiamo trovare almeno tre interpretazioni: la prima è quella relativa al rapporto fra Agnelli e Conte di cui abbiamo scritto sopra, la seconda e la terza vanno lette in controluce.
Lo stop di Agnelli alle richieste di Conte va interpretato anche come il ‘no’ dell’ala dei club importanti della Serie A, quella parte di società che ha perso nell’elezione al nuovo presidente della Figc e che chiede che almeno si rispetti la volontà dell’esponente principale di quella minoranza.
La terza possibile chiave di lettura di questa polemica Agnelli Conte è semplice e mira a spegnere subito le velleità delle altre nazionali che vedendo l’appoggio della Serie A verso eventuali nuovi stage e amichevoli per l’Italia potrebbero giustamente pretendere anch’esse i propri calciatori.