yashin

Finalmente anche i migliori portieri al mondo avranno il loro giusto riconoscimento: nascerà infatti il prossimo dicembre il Premio Yashin, il Pallone d’oro dedicato ai numeri uno.

Gli ideatori dell’iniziativa sono i giornalisti di France Football, gli stessi che, ormai decenni fa, idearono il riconoscimento dedicato al calciatore europeo che meglio si è distinto nelle leghe del Vecchio Continente (poi esteso, a metà degli anni Novanta, anche ai calciatori provenienti dagli altri Continenti).

Finora un solo atleta è riuscito a far suo tale riconoscimento: il leggendario Lew Yashin, mitico portiere dell’Unione Sovietica degli anni Sessanta. Era il 1963 quando, colui che era soprannominato il Ragno Nero, fu eletto miglior giocatore al mondo, tre anni dopo aver vinto il suo maggior trofeo con la sua nazionale, il Campionato Europeo.

Da allora nessuno più riuscì ad emularlo, dal momento che furono soprattutto attaccanti (e in parte centrocampisti) ad imporsi nella scelta della giuria. L’Italia avrebbe pure meritato in almeno due occasioni con Dino Zoff e Gianluigi Buffon: dopo la vittoria ai Mondiali rispettivamente del 1082 e del 2006, entrambi i portieri azzurri furono in lizza per il Pallone d’Oro, che poi andò ai connazionali Paolo Rossi e Fabio Cannavaro.

D’ora in avanti, ogni anno ci sarà il miglior portiere, che sarà affiancato anche dal miglior calciatore Under 21, a cui sarà assegnato il Premio Raymond Kopa, e dalla miglior giocatrice (Pallone d’Oro femminile).

Con l’istituzione del Premio Yashin, una cosa è certa: il portiere russo avrà per sempre il record di essere l’unico numero uno capace di battere i tanti numeri nove e dieci che ogni anno si mettono in evidenza sui campi da gioco. E questo sarà per lui certamente un grosso onore.

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