L’obbiettivo era vincere ed è stato centrato, ma ancora una volta con quanta fatica! L’Italia del rugby fa due su tre nel trittico di sfide contro Argentina, Stati Uniti e Canada, meritando gli ultimi due successi tutto sommato, ma senza mai veramente imporsi sull’avversario.
I dubbi intorno a questa nazionale continuano ad aleggiare in modo sinistro e non potrebbe essere altrimenti: l’Italia resta un enigma indecifrabile, un “prodotto” ambivalente, una nazionale che, citando Mario Brega, “po esse fero e po esse piuma”, capace di impensierire una squadra quinta nel ranking mondiale come l’Argentina e capace a sua volta di non chiudere subito i giochi nelle gare in cui è chiamata a farlo, come quelle contro USA e Canada.

Nel primo tempo è sfida alla piazzola tra McRorie e Allan. L’indisciplina regna sovrana da ambo le parti e i due mediani (di mischia uno e di apertura l’altro) capitalizzano ogni occasione buona per andare a punti. Una contesa al piede di parziali e contro parziali che non decreta né un vincitore né uno sconfitto: i primi 40’ si chiudono sul 9 a 9, un punteggio che a noi va un po’ stretto per non aver concretizzato le molte occasioni di meta ma che gratifica i coriacei Canadesi che, pur con tutti i limiti evidenti, soprattutto in touche, vogliono vendere cara la pelle.
Nella ripresa la musica non cambia e dopo pochi giri di orologio McRorie punisce nuovamente l’indisciplina azzurra in ruck a 5 metri dalla nostra linea di meta. Altri due possessi per parte e altrettante infrazioni della difesa convertiti in giri dalla piazzola, rispettivamente da McRorie e da Allan, fissano lo score sul 15-12 per i padroni di casa al 54’.
Al 60’ arriva la prima (e unica) meta della partita che porta per la terza volta in tre partite il nome di Ornel Gega. La maul da touche si rivela essere l’arma migliore italiana e, proprio come a San Josè, è ancora una volta il tallonatore del Benetton Treviso a schiacciare in meta portando i suoi colori sul +2, che rimangono tali dopo la trasformazione mancata da Allan.
Nell’ultimo quarto d’ora di gioco O’Shea cambia l’intera mediana; campo allora per Palazzani e Canna al posto di Gori e Allan, nella speranza di azzannare la giugulare della partita. Concediamo invece l’ennesimo calcio di punizione, McRorie è impeccabile e sigla il controsorpasso canadese.
Al 69’ vola in meta Odiete dopo una splendida azione italiana. L’arbitro vuole vederci chiaro e chiede l’ausilio del TMO il quale ravvisa un inopinato in avanti di Palazzani sulla raccolta dell’ovale da un ruck e giustamente annulla la meta. Il momentum è comunque positivo, riusciamo a schiacciare il Canada nei loro 22 e a lucrare un calcio di punizione ben indirizzato verso i pali da Canna che fissa il punteggio, definitivo, sul 18 a 20 per noi.
Gli ultimi 5 minuti ci vedono in inferiorità numerica dopo l’ammonizione del predetto Canna reo di un placcaggio al collo, ma riusciamo comunque a rimanere a galla grazie allo strapotere della nostra mischia nelle fasi statiche. Il cronometro scorre e superato l’80’ Palazzani spara l’ovale in tribuna.

CANADA 18 – ITALIA 20
Canada: 15 Matt Evans, 14 Dan Moor, 13 Ciaran Hearn, 12 Nick Blevins, 11 Taylor Paris, 10 Pat Parfrey (59′ Liam Underwood), 9 Gordon McRorie, 8 Aaron Carpenter, 7 Lucas Rumball, 6 Kyle Baillie (69′ Matt Heaton), 5 Evan Olmstead (52′ Paul Ciulini), 4 Jamie Cudmore, 3 Jake Ilnicki, 2 Ray Barkwill (69′ Eric Howard), 1 Djustice Sears-Duru (63′ Tom Dolezel)
A disposizione: 16 Eric Howard, 17 Tom Dolezel, 18 Matt Tierney, 19 Paul Ciulini, 20 Matt Heaton, 21 Jamie Mackenzie, 22 Liam Underwood, 23 Brock Staller
Italia: 15 David Odiete, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Boni, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Tommaso Allan (61′ Carlo Canna), 9 Edoardo Gori (61′ Guglielmo Palazzani), 8 Andries Van Schalkwyk, 7 Simone Favaro, 6 Maxime Mbanda’, 5 Marco Fuser, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Lorenzo Cittadini (54′ Pietro Ceccarelli), 2 Ornel Gega (74′ Tommaso D’Apice), 1 Andrea Lovotti (54′ Sami Panico)
A disposizione: 16 Tommaso D’Apice, 17 Sami Panico, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Sebastian Negri, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Giulio Bisegni
Arbitro: Alex Ruiz
Marcatori: 8′ calcio di punizione Allan, 12′ calcio di punizione McRorie, 15′ calcio di punizione Allan, 24′ calcio di punizione McRorie, 32′ calcio di punizione McRorie, 35′ calcio di punizione Allan, 48′ calcio di punizione McRorie, 51′ calcio di punizione Allan, 54′ calcio di punizione McRorie, 60′ meta Gega, 67′ calcio di punizione McRorie, 72′ calcio di punizione Canna

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