A pochi giorni dal termine della quarta giornata di Champions Cup, andiamo a rivedere quali sono state le marcature più spettacolari.

5) Reagire, rialzarsi, riprendersi dai 50 punti subiti in casa la scorsa settimana contro lo Stade Français, ecco l’obbiettivo del Benetton Treviso a Parigi. A poco meno di 3 minuti al termine della partita sul punteggio di 35 a 14, la partita è stata già ampiamente ipotecata dai padroni di casa, il punto di bonus è stato acquisito, ma c’è ancora tempo per andare a siglare un’altra marcatura. E’ un pallone di qualità quello messo a disposizione di Jonathan Ross, c’è spazio a largo, la difesa del Benetton non può che scalare, la palla arriva fino a Geoffrey Doumayrou che sfugge al mancato placcaggio di Enrico Bacchin e si dirige verso la linea di meta. Ha davanti solo Simone Ragusi, Parisse invoca palla alla sua destra, Raisuqe alla sua sinistra, ma Doumayrou fa tutto da solo e con una finta elude l’estremo del Benetton, andando a segnare la sesta meta dei Parigini.

4) La sconfitta di una settimana fa, la più pesante nella storia europea del Munster al Thomond Park ha fatto perdere la pazienza ai fedeli di Limerick. C’è un amore da recuperare e un rispetto da riguadagnare, per farlo serve una vittoria in uno degli stadi più difficili d’Europa, il Welford road di Leicester. Al 66’ minuto di gioco, Tigers avanti di 10 a 6, Betham ha davanti a sé Chisholm e va a esplorare il mismatch contro la seconda linea avversaria. Ha ragione lui perché il n° 5 del Munster non arriva a prendere Betham che fa strada, ci arriva però Andrew Conway, ma è troppo tardi: il pallone viene riciclato da terra per l’ala Goneva che va a marcare in mezzo ai pali.

3) 1 a 1 in stagione tra queste due squadre: i Wasps hanno vinto in premiership, ma Bath ha espugnato la Ricoh Arena un settimana fa in Champions, chi vince la terza sfida diretta si mette in pole position nella pool 5. Cominciano bene i padroni di casa: scava Matawalu per ottenere il pallone dalla ruck, smista a largo per i compagni che fissano in maniera ottimale i difensori avversari, andando anche a prendersi un paio di placcaggi dalla squadra londinese. La palla viene comunque trasmessa fino Rokoduguni che si tuffa sulla bandierina per sfuggire al recupero dell’estremo dei Wasps Miller, Bath in vantaggio al 10’ minuto di gioco.

2) Dopo un grande avvio di stagione e dopo aver stravinto in Francia la scorsa settimana, i Saracens vogliono confermare lo splendido momento di forma. Londinesi in cerca dell’ennesima vittoria con bonus, che qualora giungesse li manderebbe praticamente già ai quarti di finale. Occasione ghiotta quindi all’Allianz Park, dove i Saracens ospitano l’Oyonnax, ultimo nella pool 1 con appena 1 punto. Al 30’ minuto di gioco, inglesi a +7 e con il pieno controllo della partita e del gioco. La meta più bella dell’incontro arriva da una magia di Farrell che pesca con un grabber il compagno di reparto Chris Ashton che segna la doppietta personale e la meta che porta i Saracens oltre il break.

1) Umiliati a Belfast sette giorni fa, lasciati a 0 (cosa mai successa in Champions Cup), i Tolosani sono chiamati a reagire per non essere già fuori dalla coppa a dicembre, occorre però sconfiggere l’Ulster che vede i quarti sempre più vicini. A 5 minuti dalla ripresa, il pallone esce da una mischia chiusa a favore dell’Ulster, Pienaar serve Luke Marshall che si propone in fase offensiva, si fa vedere McCloskey che cambia l’angolo di corsa, attaccando la spalla interna di Fickou, che preso in controtempo manca il placcaggio. McCloskey corre verso i pali, arriva dentro i 5 metri, continua a spingere sulle gambe di prepotenza, ce ne vogliono 3 per fermarlo. Pallone ripulito e messo a disposizione di Pienaar, c’è spazio a largo, la palla viene trasmessa fino a Adrew Trimble che finisce il lavoro. Azione corale dell’Ulster.

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