jozef urban kosice

Incredibile quanto avvenuto nei giorni scorsi in Slovacchia nel corso della maratona di Kosice, la più antica d’Europa e la seconda più datata al mondo dopo quella di Boston. In una corsa di spessore, con un cast di atleti di alto livello, è accaduto l’impensabile proprio ad un corridore di casa, piazzatosi alla fine nella top ten finale.

Tra i tredicimila partecipanti a quella che è chiamata “corsa della pace”, c’era il ventitreenne keniano Reuben Kiprop Kerio che, scattando al trentottesimo chilometro, andava a vincere la gara con il tempo di 2:08’12” (per la cronaca, a vincere tra le donne è stata la connazionale Sheila Jerotich in 2:27’47”, nuovo record del percorso).

Dietro a Kiprop, distanziato, ecco spuntare il beniamino di casa Jozef Urban, che nel finale di gara ha dovuto fare i conti con un inconveniente imbarazzante: tutto ad un tratto, i pantaloncini che indossava si sono strappati, mettendo in bella mostra i propri genitali. Il problema è che il podista non si è accorto di nulla, proseguendo nel suo sforzo fino al taglio del traguardo.

E poi? Ancora per diversi secondi, accerchiato dai commissari di gara è rimasto in piedi come se nulla fosse accaduto perché nulla per lui era evidentemente accaduto. Tutto ciò sotto gli occhi esterrefatti dei tanti spettatori accorsi lungo la strada e di quelli che hanno visto tutto da casa, essendo la maratona stata trasmessa in diretta tv in molti Paesi.

Forse perché si sarà sentito più leggero, sta di fatto che Urban ha chiuso la gara in decima posizione, stabilendo in 2:21’51” il suo primato personale. Inutile aggiungere che il video di tale gaffe ha fatto in pochi minuti il giro del mondo e noi di Bogdisport, da sempre attenti alle curiosità, abbiamo pensato bene di proporvelo allo stesso modo.

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