5) Santiago Cordero (Jaguares)
Continua il tour sudafricano dei Jaguares: dopo la vittoria di Bloemfontein, gli Argentini sono attesi in casa gli Sharks, reduci da un ottimo avvio di stagione dopo la vittoria di 8 a 43 sui Kings. A cavallo della mezz’ora di gioco i Jaguares, in 13 dopo due espulsioni temporanee in due minuti – e sono già 4 cartellini gialli in due partite -, riescono a fermare un pericoloso contrattacco Sharks mettendo a terra Daniel du Preez sulla linea dei 22 e provano il contrattacco. Gonzàlez Iglesias calcia intelligente sulla profondità sguarnita, sarebbero in vantaggio sia Ndungane che Oosthuizen, il più veloce di tutti è però Santiago Cordero, giocatore che ha fatto tanto e ben parlare di sé in questi sei mesi, che va a marcare a 3 minuti dall’intervallo, portando Jaguares in vantaggio per 15 a 13, nonostante la netta inferiorità numerica.


4) Jannes Kirsten (Bulls)
Primo match casalingo per i Bulls che al Loftus Versfeld di Pretoria ospitano i Rebels, vincenti nella prima giornata contro i Western Force. Bulls dominanti nei 40 minuti iniziali e, prima che l’arbitro fischi l’intervallo, hanno ancora tempo per andare a cercare la quarta meta dell’incontro. Bulls che attaccano addirittura dai loro 22, la palla arriva a Ismaiel, particolarmente ispirato in questa partita, che si invola sulla fascia per poi rientrare, nessuno riesce a mettere a terra l’ala in maglia blu che da circondato cerca e trova Rudy Paige. Si va poi da Strauss, c’è spazio a largo, belle le mani anche del tallonatore che serve Van der Merwe, delizioso il suo riciclo da terra per Nyakane che affida il pallone a Kirsten, che salta un uomo direttamente per Gelant. L’estremo dei Bulls sta per essere sbattuto fuori ma riesce a riciclare il pallone dentro al campo e, in mezzo alla confusione, il più lesto è Kirsten che può andare finalmente a schiacciare la meta, al termine di una lunghissima azione corale dove i padroni di casa non hanno mai permesso agli avversari di mettere le mani sull’ovale.

3) Tom Sanders (Chiefs)
Dopo la vittoria sui Crusaders alla prima giornata di Super Rugby, i Chiefs debuttano in casa, ma a Hamilton arrivano i Lions, un brutto cliente, in vantaggio di 6 a 3 dopo il primo quarto d’ora di gioco. Attaccano però i Chiefs dopo aver recuperato un calcio di liberazione con Damian McKenzie, si va da Cruden che sventaglia a largo per Tamanivalu. Incredibile la potenza del centro del centro fijano che abbatte Skosan e ributta il pallone in mezzo per non uscire dal capo. Latu Vaeno lo raccoglie dalla spazzatura e vede benissimo l’inserimento a tutta velocità di Vaipulu che pesta sulle gambe, viene fermato sui 10 metri e ricicla splendidamente per Tom Sanders, il quale va a marcare la prima meta dei Chiefs nel match.

2) Nigel Ah Wong (Brumbies)
Brumbies-Waratahs, rivalità dei nostri giorni con radici nel passato. Certo, per sei mesi l’anno questi giocatori sono compagni di squadra con la maglia dell’Australia, ma in questo derby non si guarda né al passato né al futuro, conta solo il presente, e il presente non è una semplice partita, è la sfida dei pesi massimi del rugby australiano. Che sia di misura o per ko tecnico, la vittoria è l’unico risultato contemplato.
Un minuto al termine, Waratahs a meno 10 e con una touche in zona d’attacco. Tolu Latu, subentrato a Polota-Nau uscito per sospetta frattura al braccio, rovina tutto sbagliando a lanciare per Dempsey, concedendo ai Brumbies una ghiotta occasione per contrattaccare. Dowsett recupera l’ovale in tuffo e lo affida a Toomua che allarga il gioco per Kuridrani. Bellissimo il suo lungo grubber sulla profondità dove non c’è nessuno. Ci arriva per un pelo Joe Tomane che, prima di uscire dal campo, compie una prodezza rigettando senza vedere il pallone all’indietro dentro rettangolo di gioco, che viene raccolto da Nigel Ah Wong, il quale da gas alle gambe, si perde per strada Nick Phipps e va a marcare la meta che chiude definitivamente i giochi.

1) Kieran Read (Crusaders)
Dopo il debutto vincente con gli Highlanders campioni in carica, i Blues scendono a Christchurch per sfidare i Crusaders nella classica sfida delle due grandi del rugby neozelandese. Nella ripresa al 67’ McGahan libera i propri 22 proprio sul nemico pubblico numero uno: Nemani Nadolo, il quale, dopo aver recuperato il calcio, semina il panico nella difesa Blues: stende prima Gibson, si fa poi 40 metri palla in mano, distrugge letteralmente Matt Duffie e viene finalmente portato a terra sulla linea dei 22. Continuano però a macinare gioco i Crusaders, che cambiano lato del campo, la palla arriva a Jimmy Tupou che da placcato ricicla splendidamente l’ovale per capitan Kieran Read, che va a marcare la seconda meta del match, partita quasi in cassaforte per la squadra di Blackadder.
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