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Un italiano ed un argentino. Ciro Immobile e Carlitos Tevez si giocano nelle ultime otto partite di campionato la palma di capocannoniere della serie A. L’anno prossimo potrebbero addirittura giocare insieme: l’attaccante napoletano è in comproprietà tra Toro e Juve e se la squadra bianconera dovesse riscattarlo porterebbe a casa un giocatore che ha dimostrato sulla sponda granata di valere molto.

Nelle ultime due giornate
, Immobile ha realizzato quattro reti, Tevez ben tre. L’argentino, grazie alla doppietta rifilata al Parma è balzato di nuovo in testa in graduatoria. L’Apache ha segnato un solo gol su rigore mentre il granata ha siglato tutti gol su azione. Domenica la sfida si rinnoverà ma vedrà in campo soltanto un pretendente: ieri Tevez è stato ammonito, ed essendo sotto diffida, salterà il big match del “San Paolo” contro il Napoli. Immobile con il suo Toro riceverà il Cagliari, un’altra occasione per insidiare il primo posto che potrebbe portarlo dritto in Brasile per i prossimi Mondiali.

Mondiali che non vedranno protagonista l’attaccante bianconero, ormai da tempo fuori dal giro della nazionale, visti anche gli altri attaccanti a disposizione del ct biancoceleste Sabella. Aguero, Messi, Higuain sono nomi con il quale è difficle combattere ma l’Apache, calatosi a meraviglia nella dimensione del nostro campionato, meriterebbe almeno una piccola considerazione. Meglio di Platini e Ibrahimovic alla prima stagione con la maglia bianconera, non male come rendimento.

Lo sprint finale è partito, Tevez e Immobile se la giocheranno fino alla fine. I precedenti storici portano alla mente le sfide all’apparenza impari Trezeguet-Hubner del 2002 o quella tra Protti e Signori del 1996, conclusesi con i due bomber appaiati in testa alla classifica cannonieri. Addirittura si parlava di Dario Hubner come possibile candidato ai Mondiali di Corea e Giappone. Igor Protti non riuscì a salvare il suo Bari dalla retrocessione nonostante i 24 gol siglati e non fu nemmeno considerato da Arrigo Sacchi per la spedizione europeain Inghilterra.

Storie di bomber senza cognomi pesanti e poco considerati rispetto ad altri, ma questa è un’altra storia