Carpe diem. Sarà stata la frase che è risuonata nella testa di Tony Gallopin quando ha sferrato l’attacco decisivo a 6km dall’arrivo dell’undicesima tappa del Tour de France, avara di emozioni e poco entusiasmante rispetto a quanto abbiamo visto nelle precedenti.

Il giorno di riposo ha influito sulle gambe dei corridori, lo si è notato negli sprint intermedio con Kittel,Kristoff e Sagan che avevano le gambe un po’ imballate, prive della brillantezza dei giorni migliori.
Chi ha trovato l’affondo vincente è stato Tony Gallopin, che ha realizzato una grande impresa da francese al Tour.
L’ex maglia gialla è arrivato solitario per un soffio (il gruppo l’ha raggiunto in prossimità della linea bianca) e ha preceduto John Degenkolb e i due italiani Matteo Trentin e Daniele Bennati.
Tappa che si addiceva alle fughe da lontano, caratterizzata proprio da un tentativo di Lemoine, il campione nazionale svizzero Elmiger e Delaplace iniziata al km 30, come vi abbiamo raccontato nella nostra Tour diretta.
I tre fuggitivi (massimo vantaggio di oltre 6′) vengono raggiunti nel saliscendi finale, con due salite di 3a categoria e due di 4a.
Ci provano anche Lopez Lopez, Gautier, Bakelants e Roche: ma Cannondale e Orica Green Edge,vogliono portare tutti allo sprint finale.
Gallopin firma l’impresa. Ha vinto il coraggio. Chapeau Tony. Nibali tranquillo in giallo.

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