iniesta

Una delle ultime bandiere del calcio mondiale decide di dire addio alla squadra che lo ha consacrato, con la quale ha vinto tutto quello che c’era da vincere nel corso di ventidue lunghi anni con la stessa casacca: è Andres Iniesta, che lascia il Barcellona all’età di 34 anni.

L’illusionista, come viene soprannominato, è uno dei massimi interpreti del calcio iberico, una delle colonne portanti della nazionale delle Furie Rosse, capace di vincere un Mondiale e due Europei consecutivi nell’ultimo decennio in 125 presenze collezionate. Cresciuto nell’Albacete, si trasferisce nelle file del team blaugrana già nel 1996, giocando dapprima nelle categorie minori ed entrando in prima squadra dal 2002.

Bastano i numeri dei trofei alzati a parlare al posto suo: otto campionati spagnoli, sette Supercoppe spagnole, sette Coppe del Re, quattro Champions League, tre Supercoppe Europee e tre Coppe del mondo per club, sempre vissute da protagonista del tiki-taka accanto a Messi & Co.

Padrone del centrocampo, regista di gioco, inventore di palle al millimetro per i centravanti di turno, Iniesta ha rappresentato l’apoteosi del calcio spagnolo, l’incubo di molte difensori avversari, i quali ritenevano il giocatore immarcabile in tanti momenti di gioco. Non a caso, sir Alex Ferguson dichiarò una volta: “Non sono ossessionato da Messi, il pericolo è Iniesta. È fantastico, lavora per la squadra, il modo in cui trova i passaggi, il suo movimento e la capacità di creare spazi è incredibile. È così importante per il Barcellona”.

Ora è giunto il momento di dire addio alla sua squadra. E lo fa in lacrime, affermando di non poter continuare a garantire lo stesso rendimento che ha tenuto finora perché “il tempo passa e non ci si può fare nulla”. Dunque la decisione di mollare, ma non appendere gli scarpini al chiodo: pur sottolineano come non riuscirebbe mai a giocare contro il Barca, ritiene di poter continuare a calcare i campi di calcio, magari affrontando un’esperienza in un altro campionato.

Allora ecco il giusto video-tributo ad Andres Iniesta.