Sono in grado di migliorare il record mondiale dei 100 metri. Ma il mio obiettivo personale restano i 200: posso scendere sotto il limite dei 19 secondi“.
A dirlo, con imbarazzante tranquillità e consapevolezza, è Usain Bolt. Il campione giamaicano, che attualmente detiene i primati in entrambe le gare (rispettivamente 9.59 e 19.19, realizzati ai Mondiali di Berlino nel 2009), ha rilasciato una bella intervista ad Al Jazeera.

Il re della velocità, che ad agosto ha compiuto ventotto anni, non ha paura della pressione: “Non la avverto perchè il successo non mi ha cambiato, mi ritengo una persona normale. I miei genitori mi hanno insegnato che bisogna sempre rimanere umili. Mi piace cercare di dominare le competizioni per dimostrare al mondo che sono il migliore, è il mio stile di vita“.
L’istrionico fuoriclasse della Giamaica, che recentemente ha dichiarato di voler sfidare un ghepardo, rivela anche di non temere particolarmente i suoi avversari: “Davvero non saprei dire se qualcuno possa battere i miei record. In questo momento il più grande rivale è il mio compagno di squadra Yohan Blake, perché lo vedo allenarsi e mi rendo conto del suo potenziale. Se riuscirà ad evitare infortuni, diventerà un grandissimo. È bello competere con lui“.
Per ottenere certi risultati, però, sarà fondamentale superare i guai fisici che lo hanno tormentato negli ultimi tempi. Lightning Bolt ha le idee molto chiare al riguardo: “Per andare più veloce devo superare completamente i miei problemi. Prima un intervento al piede, poi un infortunio al bicipite femorale. Dal 2009 in poi sono stato bersagliato, per cui dovrò fare molta attenzione anche alle piccole cose per cercare di ristabilirmi al meglio“.

Doverosa, infine, una domanda sullo scandalo doping che ha colpito i suoi connazionali (su tutti Asafa Powell). Sull’argomento, tuttavia, Bolt glissa elegantemente: “Sicuramente sono stati commessi errori, ma non in modo intenzionale e non c’è stato niente di serio“.

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