Photo credits: fivb.com
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Seconda fase negativa per l’Italia di Marco Bonitta, che non riesce a rimediare neanche una vittoria nell’unica tappa italiana di questo Grand Prix 2016.
Ottimo l’avvio del primo match con la Thailandia, Del Core e compagne conquistano senza fatica il primo parziale per 25-10 e sull’onda dell’entusiasmo recuperano anche nel secondo portandosi sul 16-15, quando un black out all’interno dell’impianto sportivo costringe gli arbitri a sospendere la gara e a rinviarla a questa mattina alle ore 9:10.
Esordio quindi rimandato a sabato sera contro la ben più ostica Olanda di Giovanni Guidetti. L’Italia parte forte, disputando un primo set di livello contro le vicecampionesse di Europa (25-19), ma le olandesi non tardano a rientrare in partita e, trascinate dalla capitana Maret Grothues, si riportano in parità, per poi andarsi a prendere il match per 1-3. Tutto sommato una buona Italia, privata a partita in corso della sua palleggiatrice Alessia Orro a causa di un infortunio alla caviglia sinistra durante il terzo set. Il cambio obbligato e inaspettato in regia ha fatto perdere un po’ la bussola alle nostre ragazze, nonostante la comunque buona prova di Ofelia Malinov.
Il secondo match vede l’Italia scontrarsi contro la temibile corazzata russa, che certo non ha bisogno di presentazioni. In questa occasione Bonitta si affida all’esperienza delle sue veterane: infatti insieme alle solite Del Core e Guiggi, in campo anche Serena Ortolani (in posto 4) e Nadia Centoni. Quella che si vede in campo è un’Italia che gioca di cuore e che mette in difficoltà una squadra costruita per vincere e che ha messo in campo il suo miglior arsenale (Goncharova e Kosheleva su tutte). Ottima prova di Miriam Sylla, che rileva Serena Ortolani nel quarto set e con grinta ed entusiasmo ci porta a un tie break sul quale nessuno avrebbe scommesso. A fare la differenza nel tie break sono le piccole imprecisioni e forse un po’ di stanchezza di troppo, la Russia infatti si fa sentire e nonostante l’ottima prestazione delle nostre porta a casa il match.
Turnover per Marco Bonitta nell’ultima partita di questa fase contro una Thailandia che non sembra per nulla quella incontrata prima del black out di venerdì sera. Il tecnico italiano schiera Malinov in regia, Diouf opposto, Egonu e Sylla a schiacciare e ricevere, Guiggi e Danesi al centro, mentre la seconda linea è affidata a Immacolata Sirressi. Partita sofferta per la nostra nazionale, che subisce molto in ricezione e non riesce mai a rendere al meglio delle sue possibilità. Nonostante l’infortunio della palleggiatrice titolare a inizio partita, le thailandesi non si fanno per nulla intimorire e, complice la prestazione italiana al di sotto della media, conquistano al tie break la loro prima vittoria in questa competizione, guidate da una superba Ajcharaporn.

Un’Italia in costruzione quella che si è vista in questo weekend italiano, con grandi potenzialità, ma ancora non del tutto a conoscenza dei mezzi per poterle sfruttare al meglio. La prossima fase del torneo vedrà l’Italia fronteggiare Brasile, Belgio e Turchia ad Ankara, non ci sarà Sirressi in questa trasferta ed è stata convocata Carlotta Cambi a sostituire Alessia Orro, adesso a Roma per accertamenti. Le azzurre si presentano in Turchia con 7 punti all’attivo e non moltissime probabilità di qualificarsi per la Final Six.

Qui la classifica generale con il numero di vittorie e i punti fatti:

Cina 6v 17p
Russia 6v 16p
Stati Uniti 5v 15p
Brasile 4v 13p
Olanda 4v 12p
Turchia 3v 9p
Giappone 2v 8p
Italia 2v 7p
Serbia 2v 5p
Thailandia 2v 5p
Belgio 0v 1p
Germania 0v 0p